Giovedì, 17 Giugno 2021
Attualità

L'autovelox della discordia: Stomeo e Blasi, da compagni nel Pd ai ferri corti

L'attuale primo cittadino di Melpignano replica al consigliere regionale. In tre mesi e mezzo una valanga di infrazioni notificate sulla Ss 16

MELPIGNANO – Una valanga di multe si è riversata sugli automobilisti in transito sulla Ss 16, in territorio di Melpignano. Attivati il 12 gennaio scorso, due autovelox hanno rilevato fino ad oggi oltre 11mila volte il superamento del limite di velocità, che è rimasto comunque quello di sempre, cioè di 90 chilometri all’ora, come segnalato dalla segnaletica verticale.

Sulla vicenda si è aperta una polemica tra il consigliere regionale del Pd Sergio Blasi, che è stato per due mandati sindaco di Melpignano, e colui che ne ha preso il posto in municipio, Ivan Stomeo, anch’egli del Pd e candidato alle elezioni europee del 26 maggio. Blasi, che sarebbe stato accusato di essere stato l’artefice della decisione di mettere sul territorio comunale i due autovelox, non solo respinge la paternità del provvedimento impopolare ma chiede a Stomeo di rimuovere i dispositivi. 

“Sia chiaro, sono sempre stato e sempre sarò per il rispetto delle regole e del codice della strada, ma ritengo che non sia questo il genere di interventi che un Comune possa mettere in campo per diffonderne le buone pratiche. Nel caso specifico, ho sempre ritenuto poco serio, da amministratore, speculare sulle migliaia di salentini (e di turisti) che ogni giorno percorrono quel tratto di strada (magari più volte al giorno, magari per andare e tornare da lavoro), solo per dare respiro alle casse comunali. Lo ritenevo poco serio allora, lo ritengo poco serio oggi. Non si possono rubare in questo modo i soldi alle persone”.

Stomeo, che non ha mancato di cogliere la coincidenza tra la nota di Blasi e l'inaugurazione del suo comitato elettorale, ha subito replicato: “Gli autovelox di Melpignano sono tra i pochissimi in provincia di Lecce a postazione fissa (cioè non nascosti e debitamente segnalati lungo il percorso):  ogni automobilista è perfettamente a conoscenza della loro presenza;   pertanto non esiste alcuna speculazione poiché se l’automobilista rispetta le norme del codice della strada non incorre in alcuna sanzione. Preciso che il limite massimo di velocità non è stato modificato, non essendo materia di competenza del Comune di Melpignano. Il Comune di Melpignano non specula e non ruba soldi né ai cittadini salentini né ai turisti, ma tutela la sicurezza e la vita delle persone che percorrono quel tratto stradale, riconosciuto pericoloso da un atto formale del governo  (prefettura di Lecce)”.

Il “derby” politico tutto interno al Pd infastidisce i consiglieri di minoranza di Melpignano. Si tratta di Giuliana Coluccio e Luigi Montinaro, entrambi del Movimento Regione Salento: “Dov’era Blasi quando abbiamo segnalato la cosa nella fase iniziale, ancora prima di dicembre – scrivono in una nota -? Forse si sarà svegliato e reso pubblica la faida interna contro Stomeo nel giorno dell’inaugurazione della sua campagna elettorale per le Europee? Quando venimmo a conoscenza di questa intenzione cercammo in tutti i modi di far capire al sindaco che stava commettendo un errore gravissimo perché quello non era un incentivo a moderare la velocità, ma era una vera e propria trappola costruita scientificamente per fare cassa e per sanare i buchi del bilancio comunale, vessando tutti i salentini che passano da lì. E  lo abbiamo fatto nel silenzio più assoluto da parte di tutti. Blasi perché interviene solo oggi? La sua è una questione personale con il sindaco perché se avesse avuto a cuore i cittadini, o tutti i salentini che passano da quel tratto, sarebbe intervenuto in nostro supporto già a dicembre”.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

L'autovelox della discordia: Stomeo e Blasi, da compagni nel Pd ai ferri corti

LeccePrima è in caricamento