Stipendi arretrati ed è di nuovo protesta: il sit-in dei lavoratori Tundo

Alcuni dipendenti lamentano la mancata retribuzione delle mensilità di agosto e settembre. Cobas chiede l'intervento diretto della Asl; Usb ha già proclamato altri due giorni di sciopero a novembre

In foto: la protesta di Cobas

LECCE – Stipendi arretrati di due mesi: è quanto lamentano alcuni dipendenti della Tundo Vincenzo spa, azienda che eroga servizi in appalto per conto della Asl di Lecce. Questa mattina i lavoratori, sostenuti da Cobas, sono tornati a protestare in via Miglietta per reclamare risposte e certezze sul proprio futuro occupazionale.

Secondo il rappresentante di Cobas, Giuseppe Mancarella, “le precarie condizioni di lavoro impongono un intervento risolutivo dell’Asl di Lecce per salvaguardare non solo i dipendenti ma anche la qualità dei servizi erogati al cittadino”.

Per superare l'impasse Cobas ha chiesto alla direzione generale dell'azienda sanitaria di farsi carico di pagare direttamente gli stipendi.

“A questo punto occorre applicare l’articolo 30 del codice degli appalti che dispone che il responsabile unico del procedimento inviti per iscritto il soggetto inadempiente, e in ogni caso l'affidatario, a provvedere ai pagamenti arretrati entro i successivi quindici giorni. Laddove non sia stata contestata la fondatezza della richiesta entro il termine assegnato, la stazione appaltante paga anche in corso d'opera direttamente ai lavoratori le retribuzioni arretrate, detraendo il relativo importo dalle somme dovute all'affidatario del contratto, ovvero dalle somme dovute al subappaltatore inadempiente nel caso in cui sia previsto il pagamento diretto ai sensi dell'articolo 105”, ha precisato Mancarella.

Cobas preme anche per avviare il percorso di internalizzazione dei servizi svolti dagli autisti e dagli operatori socio-sanitari, così come previsto dalle linee guida regionali, al pari della federazione provinciale di Usb che, contemporaneamente, ha proclamato due giorni di sciopero (il 2 e il 3 novembre) chiedendo una nuova convocazione al prefetto di Lecce, Maria Rosa Trio. cobas 21-2

“Nonostante gli scioperi del 14 settembre e del 9 ottobre, la ditta di Zollino, non tenendo fede agli impegni assunti durante il tavolo prefettizio del 14, risulta ancora in ritardo con il pagamento degli stipendi di agosto e settembre 2020; altri lavoratori non hanno percepito svariate mensilità – si legge in una nota sindacale di Usb -. Pertanto, allo scopo di porre fine al grave pregiudizio procurato ai lavoratori, chiediamo al direttore generale e al responsabile unico del procedimento della Asl di Lecce l’attivazione immediata del procedimento di intervento sostitutivo della stazione appaltante per inadempienze retributive del datore di lavoro. Ciò nelle more della conclusione immediata del processo di internalizzazione in Sanitaservice del servizio di trasporto secondario e di tutti i dipendenti, come da linee guida regionali”.

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