Venerdì, 25 Giugno 2021
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Stipendi arretrati dalla "Tundo Vincenzo": Cgil chiede l'intervento della Asl

Tornano a protestare i dipendenti,un centinaio tra autisti e Oss. Il sindacato Filt chiede alla direzione di via Miglietta di bloccare le fatture in favore dell’impresa

LECCE - Due mensilità di stipendio arretrate e il sindacato Filt -Cgil richiama all’ordine sia la ditta interessata, Tundo Vincenzo spa, sia l’azienda che le ha affidato l’appalto del trasporto dei malati oncologici e dializzati. Quindi la Asl di Lecce.

“L’azienda sanitaria locale, e più in generale le pubbliche amministrazioni, dovrebbero prestare maggiore attenzione nell’affidamento degli appalti – ha ammonito il segretario Giuseppe Guagnano -: è loro dovere accertarsi che le ditte garantiscano i diritti dei lavoratori e siano in regola con le retribuzioni”.  

I dipendenti interessati dalla vertenza sono circa un centinaio, tra autisti e Oss, impegnati nei progetti secondari della Asl di Lecce. E I precedenti non mancano: “Già a maggio si era sfiorato lo stato di agitazione, allor quando l’azienda aveva accumulato ben cinque mensilità arretrate; poi erogate in extremis – ha precisato Guagnano -. Non è dunque la prima volta che i lavoratori di questa azienda si ritrovano a fronteggiare problemi di natura economica e nell’impossibilità di onorare le proprie scadenze”.

Della situazione si è ripetutamente discusso con l’azienda e anche con la Asl nelle ultime settimane; mentre la Filt, nonostante le ripetute richieste di incontri, dichiara di trovarsi in “difficoltà nell’intrattenere regolari relazioni sindacali con l’impresa”.

Guagnano a questo punto ha invitato la direzione amministrativa di via Miglietta a bloccare le fatture in favore dell’impresa, così da versare le somme direttamente sui conti correnti dei lavoratori. E non ha nascosto la possibilità che la situazione porti a ricadute negative sulla qualità del servizio offerto agli utenti.

Non più tardi di sei mesi fa, i sindacati si ritrovarono a protestare per gli stessi motivi e a chiedere che il servizio tornasse alla gestione diretta della Asl, attraverso l’internalizzazione tramite Sanitaservice.

Alla base della protesta vi erano i medesimi motivi: mancata retribuzione di alcune mensilità ai dipendenti assegnati al servizio trasporti pazienti disabili; ritardo nei pagamenti per i dipendenti assegnati al trasporto e accompagnamento all’interno della rete del servizio sanitario; mancato accordo sull’organizzazione del lavoro.

Ora, di fronte al perdurare di questa situazione, i sindacati si sono detti pronti a valutare la soluzione estrema del decreto ingiuntivo.

“Resto sorpreso dall’apprendere da fonti di stampa come questa azienda continui a ottenere corse su pullman, tramite affidamento diretto, da parte degli enti pubblici - aggiunge Guagnano -. Mi riferisco alle due corse per viaggi turistici estivi affidati dalla Provincia poche settimane fa. Un ente come la Provincia di Lecce deve valutare attentamente a chi affida i propri servizi, verificando in primis il rispetto dei diritti dei lavoratori e il regolare pagamento delle mensilità ai dipendenti”.

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