Stoddart, il Nobel per la chimica nel 2016: "Finanziare i giovani dal primo giorno"

Lo scienziato scozzese, noto nel mondo per la sue macchine molecolari, ha ricevuto un riconoscimento della Provincia di Lecce. Poi ha siglato il libro d'onore

Palazzo dei Celestini: foto di gruppo per Stoddart in aula consiliare.

LECCE – Nell’ambito delle “Giornate di promozione della cultura scientifica”, progetto sostenuto dalla Provincia di Lecce, sir James Fraser Stoddart, Premio Nobel per chimica nel 2016 insieme a Jean Pierre Sauvage e Ben Feringa, ha partecipato a una cerimonia in suo onore organizzata a Palazzo dei Celestini.

Lo scienziato scozzese, che vive negli Stati Uniti, è famoso nel mondo accademico per i risultati delle sue ricerche in chimica supramolecore e nanotecnologie e in particolare per lo studio e la progettazione delle macchine molecolari.

Dopo un incontro privato Palazzo Adorno con il presidente Stefano Minerva, il segretario generale Angelo Caretto e il direttore generale Gianni Refolo, Stoddart è stato accolto a Palazzo dei Celestini dagli studenti di alcuni istituti superiori. In sala consiliare poi l’incontro con le autorità civili, religiose, universitarie, imprenditoriali del territorio.

“L’ente provinciale, che ho l’onore di guidare, crede molto nella promozione della cultura scientifica – ha dichiarato il presidente Minerva nel suo intervento -. Siamo pienamente consapevoli, infatti, di quanto l’innalzamento medio della cultura scientifica tra la popolazione possa incidere sullo sviluppo economico e sociale di un Paese. Non si può prescindere dalle conoscenze scientifiche attuali e da quelle nuove che arrivano dal mondo della ricerca, su cui è necessario investire sempre di più, nell’immaginare e progettare un futuro che sia migliore e sostenibile non solo per il nostro Paese, ma per tutto il pianeta”.

Stoddart, dopo aver ricordato alcuni passaggi della sua biografia e i meriti dei suoi collaboratori italiani, come i padovani Marco Pasconi e Cristian Pezzato, ha lanciato un messaggio che è stato accolto da un lungo applauso:  “Gli italiani non hanno nulla da invidiare ad altri in termini di creatività e di qualità. L’unica cosa che bisogna cambiare è il sostegno alla ricerca perché questi giovani devono essere portati avanti dal primo giorno in cui entrano nell’università e non aspettare di essere associati ad un altro gruppo, ad un altro professore più anziano. Devono avere il merito delle proprie scoperte scientifiche e devono essere finanziati opportunamente dal primo giorno”.

“L’importante – ha insistito il Premio Nobel - non è andare a lavorare in istituzioni tra le più importanti ma entrare nel sistema universitario e venire finanziati dal primo giorno perché è l’unico modo in cui questi giovani all’apice della loro creatività possono trasformarsi nel prossimo Premio Nobel italiano che l’Italia merita”. Infine lo scienziato ha voluto dare due indicazioni, quelle che solitamente lascia agli studenti nelle iniziative cui partecipa in giro per il mondo: “Uno è: fate la vostra cosa. Non seguite le mie cose, perché altrimenti fate brillare solo me, ma fate la vostra cosa e, soprattutto, scegliete un grosso problema da affrontare. Queste sono le due chiavi, che credo che i giovani debbano mandare a memoria e se questo Paese accoglierà le esigenze di questi giovani nel fare queste due cose, questo Paese potrebbe veramente trasformarsi”. 

Il presidente Stefano Minerva ha consegnato a sir Stoddart una targa di riconoscenza e lo scienziato, a sua volta, ha apposto la sua firma sul libro d’onore della Provincia di Lecce, dove ha scritto di suo pugno questa dedica: “Ho avuto un’esperienza che ricorderò per sempre visitando la Provincia di Lecce. Grazie per il vostro benvenuto veramente caldo e cordiale e per la vostra ospitalità e auguro a tutti i giovani della provincia di Lecce di raggiungere i loro sogni e di avere una carriera di successo”.

A margine della cerimonia, Stoddart ha potuto ammirare da vicino il restauro della facciata di Santa Croce, salendo sui ponteggi con l’ascensore panoramico. L’evento odierno rientra nelle “Giornate di Promozione della cultura scientifica”, realizzate da Gianni Podo, che la Provincia di Lecce (Servizio  Tutela e Valorizzazione Ambiente, diretto da Rocco Merico) dedica agli studenti salentini. In soli tre anni di vita il progetto ha raggiunto risultati brillanti, con più di 4mila studenti di scuole superiori coinvolti e tantissime iniziative realizzate.

Lo scienziato scozzese è a Lecce per partecipare al 14esimo International Symposium on Macrocyclic and Supramolecular Chemistry (https//ismsc2019.eu), in programma dal 2 al 6 giugno prossimi presso il Teatro Apollo, l’Hotel Tiziano e il Monastero degli Olivetani, organizzato dal Politecnico di Milano e da altre prestigiose istituzioni universitarie e scientifiche. Questa, in particolare, sarà un’edizione record del Simposio perché a Lecce sono attesi ben 730 illustri docenti e ricercatori, provenienti da 31 Paesi.

Martedì 4 giugno, ore 16.30, presso l’Hotel Tiziano a Lecce, si terrà un’altra iniziativa voluta dalla Provincia di Lecce e dal team Notte Europea dei Ricercatori: “Un pomeriggio col Nobel”, per una conferenza divulgativa sulle “macchine molecolari”. All’evento si sono già registrate più di 800 persone, soprattutto giovani, provenienti da tutta la provincia.

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