Mercoledì, 23 Giugno 2021
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“Il Supercinema è un bene storico”. Soprintendenza sconfessata, salvi i fondi

Accolto il ricorso del Comune di Corigliano d’Otranto che rischiava di perdere i finaziamenti per il mancato riconoscimento del valore storico decretato per la vecchia sala cinematografica di via Nitti

CORIGLIANO D’OTRANTO - Il Comune di Corigliano proseguire nell’iter per attingere il finanziamento pubblico per la valorizzazione e il restauro del vecchio immobile del “Supecinema” di via Nitti che era stato messo a repentaglio a seguito del responso della Soprintendenza archeologia, alle belle arti e al paesaggio.

Ci hanno pensato i giudici della seconda sezione del Tar di Lecce a rimettere la questione nella giusta direzione avendo accolto il ricorso che l’ente comunale aveva proposto per contestare il provvedimento con cui il ministero per i Beni e le attività culturali e la Soprintendenza archeologica avevano dichiarato l’insussistenza dell’interesse storico artistico dell’immobile del “Supercinema” che dal 2014 era stato acquisito al patrimonio comunale. Il mancato riconoscimento del valore storico avrebbe vanificato la richiesta dei fondi necessari per la ristrutturazione della vecchi sala cinematografica realizzata negli anni 40’ del secolo scorso.                

Con la sentenza pubblicata il 24 maggio scorso il Tar di Lecce, accogliendo le tesi di difensive dell’avvocato del Comune, il legale Antonio Aventaggiato, ha definito che “agli atti di causa è provato che i lavori di costruzione dell’immobile hanno avuto inizio nell’anno 1947 e sono stati completati nell’anno 1949. Pertanto, alla data di presentazione dell’istanza di riconoscimento del valore storico culturale del bene, ossia alla data del 30 aprile 2019, si era compiuto il periodo di 70 anni dalla data della sua edificazione, per come richiesto dalla normativa”.

La sala cinematografica, donata al Comune nel 2014, costituisce da sempre memoria storica ed espressione culturale del borgo della cittadina grika, era stata inserita tra i 273 interventi approvati nell’ambito del “Progetto Bellezza”, il piano da 150 milioni dell’ex governo Renzi destinato ai progetti tesi a valorizzare i piccoli luoghi.

L’intervento di recupero restauro e valorizzazione del “Supercinema” era stato, infatti, vagliato dalla commissione per la selezione degli interventi, istituita nel giugno del 2017. Un bando che sembrava essere finito nel dimenticatoio e invece il Governo aveva poi reso noto l’elenco dei progetti (che cittadini e amministrazioni avevano segnalato per luoghi e tesori “dimenticati” da valorizzare) destinatari dei fondi del programma in questione. Tra questi anche il programma di recupero del Supercinema.    

Tuttavia, nel corso del procedimento volto ad acquisire il riconoscimento del requisito di interesse storico artistico, il Comune di Corigliano d’Otranto si è visto opporre il diniego del ministero per i Beni e le attività culturali, il quale aveva ritenuto che non fosse stata offerta prova della sussistenza del requisito temporale per la sottoposizione a vincolo dell’immobile della ex via Madonnella.  

Per tale motivo il Comune di Corigliano si è visto costretto ad impugnare il provvedimento di diniego dinanzi al Tar proprio al fine di scongiurare la perdita del finanziamento volto a valorizzare e restaurare il Supercinema.

Con la recente sentenza favorevole, dunque, l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Dina Manti, potrà procedere con il programma per valorizzare l’edificio costruito negli anni della rinascita postbellica e che ha rappresentato un luogo d’interesse storico, artistico e architettonico nonché di pregio culturale e testimoniale.

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