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L'azienda Supermonte replica a Fiom Cgil: "Notizie infondate sulla vertenza"

Dura la smentita dell'amministratrice Alba Metrangolo: "L'azienda giammai ha omesso il versamento dovuto ai lavoratori per assegni e rimborsi. Dichiarare che ci sono degli errori in busta paga è falso"

LEVERANO – L'azienda Supermonte ha voluto replicare a quanto affermato da Fiom Cgil Lecce e dal reggente Mariano Carboni e riportato da Lecceprima.it (qui).

Riportiamo di seguito il testo integrale della smentita firmata da Alba Metrangolo amministratrice di Supermonte srl.

“Abbiamo già chiesto, poi diffidato il suddetto dall’esimersi di diffondere notizie false sia nei presupposti che nelle conseguenze. In particolare: è falso che gli arretrati (di dieci giorni) che riguardavano una minima parte dei salari di agosto sono stati regolarmente corrisposti grazie all’azione sfociata nello sciopero, infatti i saldi sono stati versati prima della vertenza. Di questo al signor Carboni è stata data ampia dimostrazione.

“Dichiarare che ci sono degli errori in busta paga è falso e reiterare la stessa notizia, nonostante le ripetute e continue dimostrazioni dell’infondatezza di questa accusa, è atteggiamento di grave rilevanza giuridica. Infatti l'azienda in questione giammai ha omesso il versamento dovuto ai lavoratori per assegni e rimborsi.  Se per pochissimi degli stessi ci sono delle “differenze” in termini di quanto atteso e di quanto versato, queste, come sempre sono oggetto di verifica congiunta tra consulenti ed esperti e, se dovuti, saranno prontamente rimborsati.

“Ciò, sia ben chiaro, non perché il signor Carboni lo impone, ma perché ciò è nel rispetto della normativa alla quale anche prima dell’accanito interessamento del suddetto, l’azienda si è sempre attenuta. Dunque, stigmatizzare un normale quanto giustificato flusso di dati e di verifiche come lesivo dei diritti dei  lavoratori ha una connotazione altamente vicina alla calunnia oltre che alla diffamazione. D’altro canto strumentalizzare fatti così circoscritti e specifici, che attengono anche alla normale prassi di gestione, come cause di proclami generali, presuppone una volontà opportunistica non certo benefica verso l’immagine aziendale e quindi verso la protezione dei lavoratori.

“Lo sciopero è stato confermato solo per gli straordinari e per i festivi. Dunque l’attività produttiva continua in modo standard non essendoci necessità di utilizzare tempi coperti da astensione. Questo a dimostrazione che i lavoratori sono ben consapevoli delle urgenze produttive e della fiducia che possono continuare a riservare all’azienda. La Fiom in questa vertenza è completamente sola poiché sia i lavoratori che i rappresentanti delle confederate si sono ufficialmente dissociati da tale vertenza.

“Tutti gli altri elementi che inducono il signor Mariano a dichiarare e a sbandierare pubblicamente l’errata formulazione delle buste paga sono da verificare in sede tecnica, nel giusto contraddittorio, poiché né la Fiom né la scrivente hanno il compito di decretare l’esatta e puntuale applicazione dell’interpretazione della normativa”.

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