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Bus in viaggio con beni e medicine, tornerà con profughi ucraini

Partito da Surbo, su iniziativa della parrocchia Santa Maria del Popolo, in collaborazione con una cooperativa sociale e due scuole, in queste ore il mezzo è diretto a Jaroslaw, in Polonia

SURBO – Arriverà con un carico di medicine e beni di prima necessità e tornerà indietro con un gruppo di profughi ucraini. È il pullman umanitario, partito ieri, 21 marzo, da Surbo, in direzione di Jaroslaw, in Polonia. Si tratta di un’iniziativa promossa dalla parrocchia Santa Maria del Popolo di Surbo, guidata da don Mattia Murra e realizzata in collaborazione con la cooperativa sociale L’Integrazione, l'istituto comprensivo “Elisa Springer” di Surbo, l'istituto comprensivo di Squinzano e la ditta Manzi Viaggi, sempre di Surbo.

Nei giorni scorsi, dunque, alunni, insegnanti, genitori e parrocchiani si sono mossi per raccogliere quanto necessario da donare a chi si trova da settimane sotto assedio, nelle città ucraine. Solo da alcuni giorni, peraltro, con l’apertura dei corridoi umanitari, è stato possibile per le agenzie far pervenire i primi aiuti.

“Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro. Questa infatti è la legge dei profeti” (Matteo, 7:12). È sotto questa citazione biblica che si muove lo spirito dell’iniziativa. “È la Regola d’oro, un insegnamento universale contenuto nelle diverse culture, religioni e tradizioni che l’umanità ha sviluppato nel suo cammino”, commenta don Mattia Murra, ora in viaggio verso la meta polacca dove è stato fissato il punto di contatto per la consegna del carico.

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“È la base di tutti i valori autenticamente umani - aggiunge -, quelli che costruiscono una convivenza pacifica, con rapporti personali e sociali giusti e solidali. Questa Parola ci sprona ad essere creativi e generosi, a prendere l’iniziativa a favore di chiunque, a gettare ponti anche verso chi non ci è amico, come Gesù stesso ha detto ed ha fatto”.

“Oggi, davanti alla tragedia della guerra non possiamo stare fermi, Surbo può dire di non essere stata ferma”, prosegue don Mattia. “È stato bellissimo vedere i nostri ragazzi riempire il pullman: piccoli operatori di pace in soccorso dei fratelli ucraini. Grazie alla scuola "Elisa Springer" che li ha fattivamente educati alla pace. Grazie all'istituto comprensivo di Squinzano – prosegue - che si è unito allo spettacolo di carità. Grazie alle dirigenti, ai miei colleghi e a tutto il personale. Ora siamo partiti. In questo stracarico pullman di Francesco (Francesco Manzi dell'omonima ditta, Ndr) ci siete tutti, da chi ha donato il più piccolo pacco a chi ha dato il contributo più grosso. Dio vi benedica tutti – conclude il parroco - e che trionfi la pace”.

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A queste parole, fanna eco quelle di Veronica Calamo, presidente della cooperativa L’Integrazione: “Di fronte a un’emergenza umanitaria di questa portata, L’Integrazione ha sentito forte la necessità di fare la propria parte, così come del resto stanno facendo in tanti in tutta Italia. Un’iniziativa – spiega - che è nata dalla collaborazione tra parrocchia, scuola, associazioni di volontariato e cittadini, nella condivisione di un progetto. Faremo di tutto per far sentire i fratelli ucraini parte integrante della nostra comunità e per tentare di alleviare le sofferenze della guerra”.

Le partecipazioni sono ancora aperte, per quanti volessero fare donazioni in denaro. Si può corrispondere un versamento sul seguente conto corrente della comunità parrocchiale : ANSPI MARIA DEL POPOLO, IBAN: IT31E0844516000000000969015.

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