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Mercoledì, 19 Giugno 2024
Attualità Surbo

A Surbo non si scherza con il fuoco. Terreni maltenuti, multe decuplicate

La giunta comunale ha deciso di far lievitare l’importo ridotto della sanzione da 25 a 250 euro per i proprietari di fondi privati inadempienti nella pulizia, a contrasto del fenomeno dei roghi estivi

SURBO – A Surbo non si scherza con il fuoco, verrebbe da dire. Già, perché per porre un argine al fenomeno dei roghi estivi, agevolati dallo stato di incuria in cui versano molti, troppi terreni privati, l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Ronny Trio ha stabilito di innalzare, e non di poco, le sanzioni previste a carico di tutti coloro che risultino inadempienti all’obbligo di pulizia da stoppie, erbacce, sterpaglie, rovi e materiale secco di qualsiasi natura e altri rifiuti infiammabili.  

Risale a ieri, giovedì 23 maggio, la delibera di giunta che fa lievitare l’importo ridotto della sanzione da 25 a 250 euro, riducibile a 100 nell’ipotesi in cui, entro sette giorni dal verbale, il proprietario metta in sicurezza i luoghi.

Come ben chiaro a tutti, il fenomeno non riguarda Surbo in particolare, ma praticamente tutti i centri che compongono la provincia di Lecce. Così, in un momento in cui la prefettura sta provando da un lato a dare maggiore impulso alla lotta agli incendi, come emerso nella riunione tecnica di metà aprile scorso, ma la Funzione pubblica della Cgil ha sollevato proprio ieri, dall’altro, il tema delle gravi carenze di organico nel personale dei vigili del fuoco, bene sarebbe che ogni singolo Comune contribuisse in qualche modo con proprie iniziative. A partire da controlli più serrati.

A Surbo hanno quindi pensato di usare la leva della multa decisamente più salata, che potrebbe “invogliare” i cittadini a essere più collaborativi. In fin dei conti, si sa, gli italiani hanno paura soprattutto quando si vanno a toccare le tasche. E il problema è reale, perché, ricordano gli amministratori comunali surbini, “numerosi sono stati i casi che hanno minacciato la sicurezza e anche danneggiato auto e cose facendo temere il peggio”. E allora: “È arrivato il momento di dire basta, i proprietari dei terreni devono capire che non possono disinteressarsene, nel rispetto di tutti e dell’incolumità di tutta la città”.

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