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Tap espianta 18 ulivi dal cantiere. Abbattute 17 piante infette da xylella

La multinazionale sta trasferendo le piante sane, vicine al terminale di ricezione del gasdotto, nell'area di Masseria del Capitano. Gli ulivi dovranno essere reimpiantati

LECCE – Tap riprende le attività di movimentazione degli ulivi presenti nel cantiere. Da questa mattina, infatti, gli operai stanno procedendo ad espiantare e trasferire gli arbusti che sono nell’area vicina al Terminale di ricezione del gasdotto a San Foca.

Un’attività coordinata con gli enti competenti e che, fanno sapere da Tap, "sta avvenendo nel pieno rispetto della normativa che ne disciplina la gestione".

Il numero degli ulivi espiantati è inferiore a quanto previsto: si contano 35 piante sulle 42 originariamente autorizzate. “E questo grazie alle ottimizzazioni che Tap ha svolto riducendo ulteriormente le dimensioni delle aree di lavoro”, si legge in una nota stampa.

Tap sta assicurando anche un’attenzione particolare per gli ulivi contagiati da xylella fastidiosa, così come emerso dalle analisi effettuate in precedenza su tutte le piante e "in coerenza con le indicazioni delle autorità fitosanitarie".

Alcuni ulivi infatti, 17 per la precisione di cui 8 monumentali, sono risultati danneggiati da xylella e quindi abbattuti, così come previsto dalla normativa regionale in materia.

Le piante risultate in salute, in totale 18 di cui 6 monumentali, saranno trasportate al vivaio di Masseria del Capitano, distante un centinaio di metri dal terminale di ricezione, e alloggiate nei canopy predisposti da Tap.

I canopy ora ospitano complessivamente circa 700 ulivi “curati con le migliori tecniche agronomiche in attesa del loro reimpianto nella posizione originaria”.

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