"Tap nega l'accesso agli atti". Codacons sollecita la magistratura

L'associazione dei consumatori aveva chiesto copia di alcuni documenti, tra cui l'analisi costi-benefici. La soprintendente: "La società si è opposta"

LECCE - L'associazione dei consumatori Codacons chiama in causa la magistratura dopo il diniego ricevuto per l'accesso agli atti che riguardano il gasdotto Tap.

Una nota della responsabile della Soprintendenza, Maria Piccarreta, ha informato, infatti, che la società Trans Adriatic Pipeline "quale soggetto controinteressato, si oppone all'accesso agli atti". In particolare il Codacons aveva chiesto copia dell'analisi costi-benefici e dei documenti relativi alle valutazioni ambientali e degli atti riferiti ai parere di Regione Puglia, Arpa Puglia e di tutti gli altri enti coinvolti nelle procedure.

Secondo Codacons "gli atti relativi al Tap continuano ad essere coperti da segreto assoluto, e i cittadini vengono privati della necessaria trasparenza su un progetto che li riguarda in modo diretto". "Questo ennesimo rifiuto - si conclude la nota dell'associazione - rappresenta un atto gravissimo, che finirà all’attenzione della Procura della Repubblica di Lecce. 

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