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Tartaruga recuperata a Torre Inserraglio. Morta forse a causa della plastica

Una Caretta caretta di circa quaranta chili, ormai priva di vita, è stata recuperata nei pressi della scogliera da capitaneria e Asl veterinaria dopo la segnalazione di un villeggiante

NARDO’ - La sua “corazza” era integra e le membra ancora molli e senza segni evidenti di tagli o escoriazioni varie dovute a qualche impatto con scafi o eliche di qualche imbarcazione di passaggio al largo. Solo la parte del muso era leggermente deturpata e sbiancata. Nella tarda mattinata di ieri sul litorale neretino di Torre Inserraglio, dopo la segnalazione di un villeggiante abituale della zona, il personale della Asl veterinaria e della capitaneria di porto ha recuperato la carcassa di una tartaruga Caretta caretta, di considerevoli dimensioni, circa 70 centimetri di lunghezza per oltre 40 chili di peso, spiaggiata nei pressi della scogliera che si affaccia in prossimità della piattaforma in legno non lontano dall’omonimo villaggio turistico di Torre Inserraglio.  

La tartaruga marina era purtroppo morta per cause ancora in fase di accertamento ma che, vista l’integrità di carapace superiore e del piastrone inferiore, potrebbero verosimilmente essere attribuite a qualche corpo estraneo o rifiuto ingerito dall’animale. Probabilmente qualche busta o altro materiale plastico trasparente, riversato incoscientemente o accidentalmente in mare, che la tartaruga ha mangiato scambiandolo per una medusa o altro elemento naturale legato alla sua catena alimentare. Le verifiche saranno operate ora dal personale veterinario e dai ricercatori a cui è stata affidata la carcassa dopo il recupero.

Ad avvistare la Caretta caretta, ormai priva di vita, adagiata alle falde della scogliera di Torre Inserraglio è stato Hermes De Vita, un residente stagionale della località marina, che di buon mattino ha fornito la dettagliata segnalazione alle autorità competenti, componendo il numero per l’emergenza in mare 1530. Avendo appurato che ormai si trattava di un esemplare morto il personale della capitaneria, congiuntamente a quello sanitario della Asl, ha predisposto il sopralluogo in zona e il recupero della carcassa per i dovuti accertamenti del caso. L’infelice epilogo per la tartaruga marina ripropone l’attuale problema dell’inquinamento marino legato alla presenza di troppa plastica e rifiuti nel mare che alterano l’equilibrio naturale e faunistico con conseguenze tanto evidenti quanto, troppo spesso, trascurate.   

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