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Tassa di soggiorno, aumenti congelati. Dalla giunta via libera alle riduzioni

Dopo la concertazione l’esecutivo di palazzo Carafa ha deciso di limitare l’adeguamento della tariffe e apportare alcune riduzioni. Separata anche la tipologia degli alberghi a 4 stelle

LECCE - Adeguamenti soft per la tassa di soggiorno in quel di Lecce con l’idea condivisa di rinviare un eventuale e completo innalzamento delle tariffe, equiparate alle altre città d’arte italiane, ad un momento successivo. E dopo i timori e le polemiche mosse nei giorni scorsi dagli operatori turistici e dai meandri dell’opposizione di palazzo Carafa, oggi la giunta comunale ha provveduto alla rimodulazione delle tariffe dell’imposta per l’anno in corso mettendo a frutto le indicazioni scaturite dal confronto con le associazioni di categoria del comparto alberghiero e dell’ospitalità, che avevano richiesto al Comune di rivedere e articolare ulteriormente l’adeguamento delle tariffe per il 2021 rispetto a quanto disposto con la delibera dell’esecutivo di dicembre.

Alla base del nuovo provvedimento anche l’ulteriore proroga dello stato dell’emergenza sanitaria, dettato dalla pandemia, da parte dell’Organizzazione mondiale della sanità almeno sino al prossimo 30 aprile (che inevitabilmente ridurrà ancora i flussi del turismo internazionale) e il protrarsi delle misure restrittive della libera circolazione in Italia, hanno motivato ulteriormente la scelta. La giunta comunale ha quindi ratificato alcune modifiche che prevedono per lo più delle riduzioni, soprattutto nella fascia di bassa stagione, e l’istituzioni delle nuove tipologie delle strutture ricettive con la definizione delle relative tariffe per il soggiorno di ospiti e vacanzieri.

“Questa delibera è frutto dell’ascolto che l’amministrazione riserva alle istanze che sono state espresse dal mondo della ricettività alberghiera e dalle associazioni di categoria” spiega l’assessore ai Tributi, Christian Gnoni, “il protrarsi delle misure di sicurezza legate alla pandemia ci fa pensare che almeno la prima parte dell’anno il nostro paese faticherà ancora a riprendere il ritmo consueto dei flussi turistici pre-Covid, pertanto abbiamo condiviso l’idea di rinviare un completo adeguamento delle tariffe alle città d’arte italiane ad un momento successivo”.

Nello specifico la nuova delibera di giunta prevede  la Riduzione della tariffa di bassa stagione per gli alberghi 5 stelle e 5 stelle lusso da 3 a 2,50 euro a notte, così come l’istituzione della tipologia degli “alberghi a 4 stelle” (differenziata dai 5 stelle e 5 stelle lusso). Per queste strutture la tariffa è stata fissata in 4 euro a notte, per cinque notti consecutive, in alta stagione e di 2 euro a notte in bassa stagione.

Per i gli alberghi e pensioni a 3 stelle (e per le categorie 2 stelle e 1 stella, che oggi non presenti in città) le tariffe sono state ridotte da 4 a 3 euro, in alta stagione, e da 2 a 1,50 in bassa stagione. Per i B&B, affittacamere, case vacanza e agriturismi la tariffa passa da 3 a 2,50,  euro in alta stagione. E ancora per le locazioni brevi il pagamento della tassa di soggiorno, fissato in 2 euro a notte, sarà applicato a 7 notti consecutive invece che a 14. Si ricorda per “alta stagione” si intende il periodo che va dal primo maggio al 31 ottobre, per “bassa stagione” invece quello compreso tra il primo novembre e il 30 aprile.

Il gettito dell’imposta di soggiorno, che viene corrisposta dal turista all’operatore turistico, il quale ha poi l’obbligo di riversarla annualmente al Comune, da regolamento ha una destinazione vincolata atta a finanziare interventi in materia di turismo, ivi compresi quelli a sostegno delle strutture ricettive, nonché interventi di manutenzione, fruizione e recupero di beni culturali ed ambientali locali, nonché dei relativi servizi pubblici locali, contribuendo nel suo contesto ad assicurare l’equilibrio del bilancio di previsione finanziario triennale.

“Attraverso gli introiti della tassa di soggiorno la città di Lecce ha potuto offrire negli scorsi anni rassegne musicali, grandi concerti e iniziative legate all’attrattività, sia nel periodo estivo che in quello natalizio” spiega l’assessore al Turismo, Paolo Foresio, “è stato un introito fondamentale che ha contribuito a superare lo zero assoluto in tema di politiche per il turismo e per l’attrattività a cui i governi di centrodestra aveva abituato la città. Noi continueremo a investire, invece, andando ancora a migliorare la Lecce turistica, sia in termini di iniziative che in termini di servizi. Pur nel serrato confronto di questi giorni abbiamo trovato nelle associazioni di categoria e nei singoli operatori dell’accoglienza una grande disponibilità alla collaborazione con l’amministrazione per lavorare fianco a fianco per una città a misura di turista”.

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