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La decisione in vigore da oggi

Tegola per gli studenti, chiusa mensa di via Adriatica. La protesta dell’Udu

Problematiche legate all’agibilità dei locali hanno portato alla sospensione temporanea delle attività di somministrazione da parte di Adisu. Operativa solo la struttura di via Lombardia. L’Unione degli universitari chiede soluzioni immediate e a lungo termine

LECCE - Nuove ed inaspettate problematiche logistiche e per i servizi appannaggio degli studenti universitari e l’Udu di Lecce chiede subito soluzioni ed interventi a lungo termine a chi di competenza. Da oggi infatti sono stati temporaneamente chiusi i locali del servizio mensa di via Adriatica, a causa di problematiche legate all’agibilità della struttura.

“Da sempre per noi la sicurezza di studenti ed edifici è prioritaria” scrivono i rappresentanti dell’Unione degli universitari, “tuttavia crediamo che, ancora una volta, ci sia una cattiva gestione e da sempre sono presenti problemi strutturali che non sono mai stati risolti. Ci troviamo in una situazione emergenziale che è specchio di problemi strutturali accumulatisi nel tempo e su cui non si è mai intervenuti in modo tempestivo. La chiusura di una mensa nel leccese crea notevoli disagi, soprattutto se si pensa che al momento resterà attiva nel contesto urbano una sola struttura adibita a sevizio ristorativo, sita in via Lombardia”.

Da qui la mobilitazione degli studenti che utilizzano la struttura dell’ente per il diritto allo studio che si sono interfacciati con i responsabili di Adisu che hanno ribadito che la chiusura della mensa è stata decisa dopo l'intervento che ha dichiarato i locali inagibili. Si è deciso quindi per la chiusura precauzionale e per la tutela della sicurezza, ma gli studenti lamentano la mancanza di comunicazione preventiva e soprattutto di non essere a consocenza delle tempistiche degli interventi predisposti dall’ente.

“Pretendiamo che vi sia una soluzione tempestiva, che limiti quanto più possibile i disagi che studenti e studentesse si ritroveranno ad affrontare a causa dell’improvvisa chiusura della struttura” incalzano in una nota da Udu Lecce, “prevediamo già l’eccessivo sovraffollamento dell’unica mensa attualmente aperta e crediamo che, per ovviarvi, sia necessario predispose delle misure alternative come l’attivazione di convenzioni con locali in prossimità delle residenze al momento scoperte, o la consegna diretta dei pasti destinata agli studenti e alle studentesse che verteranno in questa condizione di disagio, vista soprattutto la mancanza di cucine nelle residenze”.

“È doveroso, inoltre, iniziare già a predisporre soluzioni efficaci sul lungo termine, tra cui l’apertura di una nuova mensa universitaria” chiarisce Giorgia Ruffo, neo eletta rappresentante da Brindisi nel Cda di Adisu, “continueremo monitorare la situazione e, soprattutto, a far leva affinché l’ente in questione metta in atto le adeguate misure per la reale risoluzione dei numerosi problemi connessi al diritto allo studio leccese”. 

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