Martedì, 18 Maggio 2021
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Tito Schipa ora è un marchio. Il figlio: "Stiamo creando una Fondazione"

Per utilizzare il nome occorrerà chiedere il permesso alla famiglia. Tito Schipa Jr: "Mio padre non è soltanto un tenore, è qualcosa di molto più vasto dal punto di vista artistico, culturale e stilistico"

Foto di repertorio

LECCE – Un salentino illustre, noto in tutto il mondo, vero fiore all'occhiello del patrimonio artistico e musicale del territorio: parliamo del tenore e attore Tito Schipa, all'anagrafe Raffaele Attilio Amedeo Schipa, nato a Lecce nel 1888.

Da qualche giorno a questa parte il suo nome è stato depositato, a norma di legge. Per utilizzarlo, quindi, occorrerà presentare richiesta alla sua famiglia e all'erede Tito Schipa Jr., anche lui noto artista italiano (è cantautore, compositore, regista, attore e produttore).

“La registrazione, con relativi diritti d'immagine, del nome di mio padre mi pare un atto dovuto, propedeutico alla Fondazione che ci accingiamo presto a creare", ha spiegato Schipa Jr.

La registrazione del marchio rientra nel progetto, più ampio, della creazione di una Fondazione intorno alla quale si sta manifestando l'interesse degli organizzatori dei più grandi e prestigiosi teatri italiani e internazionali (americani soprattutto), intenzionati a diventarne soci.

L'obiettivo della Fondazione, che dovrebbe nascere a tutti gli effetti nel mese di giugno, è quello di dare impulso  alla cultura musicale, creando un polo artistico internazionale sul Teatro musicale, coinvolgendo con enti e teatri dove “l'usignolo di Lecce” ha calcato, con successo, le scene.

“Il progetto della Fondazione è molto di più di una celebrazione – ha precisato Schipa Jr. -. Mio padre non è soltanto un tenore, è qualcosa di molto più vasto, da tutti i punti di vista, imprenditoriale, artistico, culturale, stilistico, imperniato centralmente su quello che è il più grande valore culturale, oltre al Barocco, del quadrante Sud dell’Italia, con sviluppi epocali a livello internazionale, quello del Teatro musicale. Tra Napoli e il Salento è infatti nata l’Opera buffa che è la base del racconto musicale moderno. E il racconto in musica vede come esponente di massimo rilievo proprio Tito Schipa”.

“Proprio su questo vorremmo impiantare un progetto che, oltre alla realizzazione di un museo, veda anche la polarizzazione d’interesse di tutto il mondo verso l’area geografica da cui è partito e in cui ha operato Tito Schipa, nel suo nome e con attenzione al Teatro in musica di tutti i generi, vecchi e nuovi, Opera, Singspiele, Oratorio, Operetta, Zarzuela, Sceneggiata, Musical, Canzone d’autore, con concorsi, didattica, allestimenti e ulteriori progetti da proporre anche a livello internazionale”, ha concluso lui.

La Fondazione punta, quindi, promuovere la figura del tenore con un ritorno d'immagine per il territorio, in chiave culturale e turistica. Il patrimonio di Tito Schipa infatti, per quanto di straordinario rilievo, nel Salento non è stato ancora valorizzato in modo significativo.

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