Due scheletri abbracciati nella tomba: commovente scoperta degli archeologi

Lo studio della tomba in mattinata a Roca Vecchia, la marina di Melendugno, da parte dei ricercatori di Unisalento

L'abbraccio tra genitore e figlio.

ROCA (Melendugno) – Frammenti di memoria che la terra risputa fino a farci commuovere. Lo scheletro di un adulto e quello di un ragazzino, abbracciati -  forse genitore e figlio-, sono stati scoperti e analizzati, in giornata, dagli archeologi e dai ricercatori del Laboratorio di Antropologia fisica dell’Università del Salento.

Il sensazionale e tenero ritrovamento a Roca Vecchia, la marina di Melendugno, dove è stata riaperta una tomba di epoca messapica- già scoperta nel 2008 - risalente al quarto secolo avanti Cristo. La sepoltura bisoma, quindi relativa alla tumulazione di due individui all’interno della stesso spazio, costituisce una rarità nella necropoli salentina in fas70832827_1165252456994633_1341075182801911808_n-2e di studio.

In quella porzione di litorale adriatico, usata dai messapi per le sepolture, gli archeologi dell’ateneo leccese hanno infatti rinvenuto fino ad ora deposizione singole o, al massimo, collettive ma con tombe singole.

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