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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
Il crollo della Falesia

Torre dell'Orso, crolla la falesia. "Intervenga la Regione"

Pagliaro interroga l'assessore Piemontese. Il sindaco Potì incontra gli esperti di Unisalento per trovare una soluzione a medio e lungo termine: "Abbiamo il dovere di preservare i nostri tesori naturali"

MELENDUGNO – Un pezzo della falesia, a Torre dell'Orso, è letteralmente crollato lasciando sgomenti e preoccupati i cittadini. La falesia della marina di Melendugno, ha fatto notare Paolo Pagliaro, capogruppo La Puglia Domani e Presidente Movimento Regione Salento, “si sta letteralmente sbriciolando sotto l’azione erosiva del vento e delle mareggiate, e servono interventi urgenti di consolidamento per metterla in sicurezza e preservarla”.

Questi interventi sono stati sollecitati attraverso un’interrogazione urgente rivolta all’assessore regionale al demanio e alla difesa del suolo, Raffaele Piemontese.

L'ultimo crollo è avvenuto nella giornata di ieri, e non è stato l'unico perché ce n'è stato un altro nei giorni precedenti.  Entrambi gli episodi sono stati gravi, tanto da indurre la polizia locale ad interdire la zona.

“Ecco perché chiedo quali azioni la Regione intenda intraprendere a tutela della marina di Melendugno, vista la condizione di grave fragilità in cui versa la costa rocciosa sottoposta a ripetuti crolli e smottamenti”, ha concluso Pagliaro.

Sul punto è intervenuto anche il sindaco di Melendugno, Marco Potì che ha spiegato come ieri mattina, grazie al mare più calmo, sia stato possibile fotografare da mare la zona interessata: “A prima vista la prospettiva può trarre in inganno e far ritenere che la Torre costiera sia in bilico. Da una verifica effettuata questa sera stessa dalla polizia locale, la situazione appare invece immutata rispetto al giorno del dissesto, con una distanza di 10-15 metri del mare dal piede della Torre”, ha scritto il primo cittadino in un post su Facebook.

La situazione, per quanto preoccupante, sembrerebbe comunque stabile.

Nella giornata di ieri l'amministrazione rappresentata dal sindaco e dal responsabile dell’ufficio Demanio e patrimonio, ingegner Podo, ha avuto un colloquio, presso il dipartimento di Ingegneria dell’Universita del Salento, con il professor Giuseppe Tomasicchio, il suo staff e Mauro della Valle della Fid.

La proposta condivisa emersa è stata quella di agire, anche con il prezioso supporto dell’Università su due linee di intervento, a breve e medio termine.

“Fin da subito analisi geologica e geostrutturale del sito e proposta di opere in somma urgenza, se ritenute necessarie, al piede della falesia, al fine di mettere in sicurezza la Torre, bene storico-culturale di altissimo valore – ha proseguito il sindaco -. Nel contempo, effettuazione di uno studio complessivo, tramite modelli matematici, a raggio più ampio, per la valutazione di opere strutturali utili a mitigare la potenza delle mareggiate e preservare sia le zone più importanti del costone ed i beni ivi presenti, sia per contrastare l’erosione delle spiagge, che tenga in prioritaria considerazione anche la valutazione di tutti gli impatti sulla sub-unità fisiografica in parola”.

“Abbiamo ascoltato il grido di allarme di tanti cittadini e letto anche le incredibili proteste e le accuse degli sciacalli di turno, ma siamo ben consapevoli che è sempre complesso e difficile contrastare la forza della natura – ha concluso lui -. Allo stesso tempo sentiamo forte il dovere di provare a porre rimedio e tentare di conservare la presenza dei nostri tesori per più tempo possibile”.

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