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Tribunale di via Brenta, tre possibili casi di Covid: chiusure e sanificazione

Sospese con provvedimento del presidente Roberto Tanisi le attività dell'Ufficio Servizi Generali e della cancelleria della sezione Lavoro dopo gli esiti di uno screening con tampone antigenico su alcuni dipendenti

LECCE – Il presidente del Tribunale di Lecce, Roberto Tanisi e la dirigente Alessandra Scrimitore, hanno disposto la sospensione delle attività dell’Ufficio Servizi Generali e della cancelleria della sezione Lavoro (al momento non possono essere svolte da remoto).

Il provvedimento è valido per la giornata di oggi e comunque fino a quando non sarà accertata la positività di tre dipendenti per i quali è prevista, in queste ore, la prova del tampone molecolare dopo quello antigenico.

Lo screening effettuato ieri su venti unità di personale, ritenuti contatti di alcuni casi di Covid-19 confermati di recente, ha dato infatti alcune positività. I dipendenti interessati si trovano comunque in isolamento presso le proprie abitazioni. Nella serata di ieri è stata effettuata la sanificazione di tutti gli ambienti dell’edificio di via Brenta, operazione già effettuata il 21, per consentire oggi le attività ordinarie (salvo quelle sospese).

Confsal-Unsa: "Urge un'unità di crisi"

“Gli uffici della Giustizia di Lecce stanno coraggiosamente contrastando il Covid-19 – dice il segretario regionale della Confsal-Unsa, Giovanni Rizzo – ma dopo oltre quaranta giorni non è stato ancora attuato l'accordo nazionale sulle misure organizzative di contenimento, che sono l'unico argine al virus visto che le attività della giustizia non sono state affatto limitate e si lavora a pieno regime”.

“L'assetto emergenziale degli uffici – comunica Rizzo – prevede il lavoro agile, la flessibilità dell'orario, le forme mediate di contatto con l'utenza ma a Lecce è in sostanziale blocco per la maggior parte degli uffici giudiziari, primi fra tutti Corte d'appello e Tribunale, dove la contrattazione prescritta non si è conclusa”.

“Intanto in Tribunale si attende l'esito dei tamponi molecolari per verificare la positività degli ulteriori tre casi emersi in via Brenta con i tamponi rapidi, mentre i lavoratori hanno sottoscritto una lettera preoccupata all'ufficio. Questo da parte sua ha sospeso l'attività dell'ufficio servizi generali civili e della cancelleria della sezione lavoro”.

La Confsal-Unsa ha scritto a tutti gli uffici chiedendo che, come già avvenuto nel distretto di Bari, creino con urgenza una Unità di crisi basata su un protocollo con la Asl, che permetta di coordinare e perfezionare attività complesse e delicate come la rilevazione, l'intervento, il monitoraggio attivo dell'andamento e del trattamento epidemico.

“Lo sforzo comune – conclude Rizzo – deve scongiurare la possibilità che gli uffici giudiziari, Unep, penitenziari e minorili diventino focolai di contagio. Basilari quindi anche i comportamenti del personale e dell'utenza e le costanti relazioni tra sindacato e uffici”.

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