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Mercoledì, 21 Febbraio 2024
Attualità Andrano

La traversata a nuoto senza una gamba per i diritti delle persone con disabilità

Salvatore Cimmino, 57 anni, nuotatore campano con un arto amputato dall'età di 15, partirà domani mattina, alle 9, da Santa Maria di Leuca per raggiungere Andrano, dove è previsto per le 18 un incontro per discutere di inclusione sociale

ANDRANO - Una traversata a nuoto speciale, da Santa Maria di Leuca alla Marina di Andrano, per attirare l’attenzione sul tema delle disabilità e i diritti delle persone con disabilità. Protagonista dell’impresa è Salvatore Cimmino, 57 anni, nuotatore campano che ha una gamba amputata a metà del femore da quando ne aveva 15, e che dal 15 luglio del 2006 ha iniziato le sua battaglia per l'inclusione sociale.

Sabato 28 agosto, alle ore 9, partirà da Santa Maria di Leuca per raggiungere Marina di Andrano intorno alle ore 16, presso la spiaggia libera attrezzata anche per le persone con disabilità. Quella salentina è la dodicesima tappa del suo nuovo progetto, iniziato il 7 maggio da Ventimiglia  e che si concluderà sabato 9 ottobre a Trieste.

La traversata sarà curata dalla Capitaneria di Porto – Ufficio Locale Marittimo Leuca e dalla Lega Navale Italiana, con la partecipazione dell’Università del Salento, che sarà presente con la propria imbarcazione “Pelacia” e con un gruppo di nuotatori di fondo per fornire adeguata assistenza e sostegno durante il percorso. A conclusione della traversata è stata organizzata una tavola rotonda prevista per le ore 18 a Marina di Andrano, in località Botte, presso il Lido Swim “Liberi di Nuotare”, sul tema “I diritti delle persone con disabilità per un mondo senza barriere e senza frontiere – Accessibilità e Inclusione”.

Cimmino, a 15 anni disabile, a 41 sfida il mare

salvatore cimmino-2A soli 15 anni Salvatore Cimmino è colpito da un terribile osteosarcoma e per salvarsi la vita è costretto all’amputazione della gamba a metà del femore. All’età di 41, dopo innumerevoli problemi fisiologici, sotto consiglio medico, comincia a nuotare, arrivando a compiere, dopo otto mesi, il 15 luglio del 2006, la sua prima traversata senza l’ausilio di protesi performanti, Capri/Sorrento di 22 chilometri. Subito dopo inizia il suo “sciopero", nuotando per attirare attenzione sui problemi del mondo della disabilità.

Nel 2007 organizza il “GIro d’Italia a nuoto”, durante il quale diventa atleta del Circolo Canottieri Aniene e viene sostenuto dalla Fondazione Roma, dieci tappe ognuna di 15-17 chilometri circa, da Genova a Trieste per ricordare alla gente il problema delle barriere architettoniche. Nel 2008 prende parte in solitaria della “Capri – Torre Annunziata” e successivamente alla “Capri – Napoli”, prova del campionato mondiale di gran fondo.

Nel 2009 è nuovamente testimonial per “Il Giro d’Europa a nuoto”, sei tappe fino a 40 chilometri tra cui lo Stretto di Messina, lo Stretto di Gibilterra, Capri – Napoli, lo stretto di Oresund, Capo Salvore – Trieste, ed il Canale della Manica, dove detiene il record italiano di tutti i tempi.

Nel 2010 comincia il tour “A nuoto nei mari del Globo – Per un mondo senza barriere e senza frontiere”, una nuova sfida per conquistare i mari dell’intero pianeta.

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