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Domenica, 25 Febbraio 2024
Quest’anno seimila persone sui luoghi dell’Olocausto

I diciott’anni del Treno della Memoria: “Conoscere la storia per costruire cittadinanza”

Nelle parole del presidente Paolo Paticchio la consapevolezza di un progetto formativo che ha accompagnato più di 60mila persone a visitare i campi di sterminio

LECCE – Il Treno della Memoria compie diciott’anni e continua il suo viaggio sui luoghi che hanno segnato la storia dell’umanità, lasciando ferite e dolore. Il progetto, in questi anni, ha accompagnato più di 60.000 persone a visitare i campi di sterminio ad Auschwitz e Birkenau.

Grazie al supporto e all’impegno di Terra del Fuoco Mediterranea, Babel e Terra del Fuoco Trentino, soci fondatori del Treno della Memoria, è stato possibile organizzare il viaggi per studentesse e studenti da tutta Italia anche quest’anno con dieci partenze da Puglia, Piemonte, Trentino Alto Adige, Sicilia Lombardia, Calabria, Campania, Umbria, Lazio, Liguria e Toscana, per un vero e proprio “pellegrinaggio laico” che porterà nell’edizione odierna 6.000 passeggeri, fra giovani studenti e adulti, a Cracovia e a Berlino.

Cracovia è una meta simbolica, non solo per la sua vicinanza al campo di concentramento e sterminio di Auschwitz-Birkenau, ma anche perché la città ha conosciuto l’occupazione tedesca e la sua popolazione ebraica, più di 15.000 persone, è stata quasi interamente sterminata dai nazisti.

I partecipanti visiteranno il Ghetto Ebraico, il Quartiere ebraico di Kazimierz con la sua sinagoga, la Fabbrica di Shindler il Campo di concentramento e sterminio di Auschwitz-Birkenau e il Museo di Auschwitz, partner del Progetto. Dopo le riuscite sperimentazioni del passato, diventa tappa fissa Berlino durante la quale saranno visitati i luoghi simbolo della città e del suo passato nazista: il campo di concentramento di Ravensbruck, Il Memoriale Sovietico di Treptower Park e il Memoriale dell’Armata Rossa.

“Siamo consapevoli – racconta il presidente dell’associazione Treno della Memoria, Paolo Paticchio - che la memoria del nostro passato debba essere uno dei motori che dovranno segnare la ripartenza dopo i mesi che abbiamo affrontato e che stiamo vivendo. Per riuscire ad essere ‘migliori’, infatti, è fondamentale impegnarci nel nostro presente forti della lezione della storia”.

Paolo Paticchio

“Non c’è dubbio – prosegue - che i fatti avvenuti nei campi di concentramento e di sterminio, massima e più terribile espressione dell’odio e della discriminazione, rappresentino in questo senso uno snodo storico fondamentale che è indispensabile non dimenticare. Il Treno della Memoria può essere davvero un faro sul buio del passato e su quanto di più brutto accade ancora oggi nel nostro tempo”.

“È motivo di orgoglio e di grande responsabilità – aggiunge - sapere che quest’anno sarà l’edizione più partecipata di sempre del nostro progetto: il mondo della scuola, le amministrazioni locali, le famiglie e le nuove generazioni sanno bene quanto sia importante conoscere la Storia per costruire cittadinanza”.

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