Martedì, 27 Luglio 2021
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Tricase, distribuzione non omogenea delle farmacie: il Tar accoglie il ricorso

La pianta organica non va bene: così ha deciso il tribunale che ha annullato la deliberazione dell'amministrazione, all’epoca guidata da Carlo Chiuri, che aveva perimetrato le zone di pertinenza delle tre sedi farmaceutiche

Foto di repertorio

TRICASE - “La pianta organica delle farmacie è da rifare”: con queste parole l'avvocato Pietro Quinto spiega le conseguenze della decisione del Tar di Lecce che ha accolto un ricorso proposto dalla farmacia Olimpica. In città infatti, la perimetrazione fatta dal Comune e poi annullata dal Tar vedeva tre zone, con una grave disparità: alle due precedenti farmacie una popolazione di circa 12mila abitanti e, alla nuova farmacia, appena 3mila abitanti.

Il Tar di Lecce ha quindi annullato la deliberazione dell'amministrazione locale, all’epoca guidata da Carlo Chiuri, che aveva perimetrato le zone di pertinenza delle tre sedi farmaceutiche presenti a Tricase, al netto delle altre due farmacie operanti nelle frazioni.

“Il Tribunale amministrativo – ha spiegato il legale che ha presentato il ricorso - ha affrontato una serie di questioni: innanzitutto la sede assegnata alla mia cliente era stata delimitata dalla Regione che si era sostituita alle inadempienze del Comune; nella procedura per la istituzione della terza sede, in conseguenza del decreto Monti nel 2012, aveva individuato una zona senza effettuare uno studio esteso a tutto il territorio. Dopo aver più volte sollecitato il Comune ad effettuare uno studio complessivo in occasione dell’obbligo biennale di revisione, ci siamo rivolti al Tar per costringere il Comune a deliberare”.

“Da qui – ha proseguito Quinto - una prima sentenza contro il silenzio e quindi, finalmente, il Comune ha approvato la pianta organica. Ma quella deliberazione era illegittima perché si limitava a tracciare due linee sulla piantina del capoluogo comunale, senza in alcun modo tenere conto dell’esigenza di una equa distribuzione”.

Il Tar ha accolto il ricorso affermando un principio che vale per tutti i Comuni salentini: la centralità della pianta organica e l’esigenza che questa sia il frutto di uno studio che deve spiegare le ragioni delle scelte.

“E’ questo un tema molto dibattuto – ha proseguito l'avvocato - perché l’istituzione di nuova sede, come è avvenuto in occasione del concorso straordinario del 2012, deve portare i Comuni ad uno studio esteso all’intero territorio. Ciò può avvenire proprio in occasione della revisione della pianta organica da effettuarsi ogni due anni. In quella occasione, ha affermato il Tar, le sedi farmaceutiche devono essere dislocate in maniera che vengano contemperate le esigenze dell’utenza ma secondo anche principi di equità”.

Secondo i giudici leccesi nella vicenda del Comune di Tricase è mancata un'idonea attività istruttoria ed una adeguata motivazione che giustificasse la penalizzazione della farmacia Olimpica. Il prossimo passo toccherà ora alla Giunta che dovrà affrontare la questione, tenendo conto di quanto deciso dal tribunale amministrativo.

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