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L’ufficio del processo, il presidente: “Se ci sono le risorse, la giustizia funziona”

Il resoconto del giudice Roberto Tanisi, dopo dieci mesi dall’arrivo delle nuove reclute nei tribunali della città: “I dati sono incoraggianti. Procediamo nella direzione giusta”

LECCE - “L’arrivo di nuova forza lavoro ha determinato una vera e propria iniezione di salute e ha dimostrato che, quando ci sono le risorse, la macchina della giustizia funziona”: è questa la fotografia scattata dal presidente Roberto Tanisi, a dieci mesi dall’immissione in servizio del primo contingente di addetti all’Ufficio per il processo.
Attualmente sono impiegate 79 unità, cioè 11 in meno rispetto a quante previste nell’organigramma originario, in considerazione del fatto che alcune di queste hanno rassegnato le proprie dimissioni, in quanto vincitrici di procedure concorsuali a tempo indeterminato. 
La durata dell’Ufficio durerà complessivamente tre anni, ma il numero uno del Palazzo di giustizia auspica che dal Ministero venga trovata una soluzione che dilati questo tempo, per non compromettere il raggiungimento degli obiettivi fissati dal Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza). 
Al problema iniziale, legato alla mancanza di spazi in cui ospitare i neo assunti, la giustizia locale è riuscita a far fonte ricavando nuove stanze e postazioni in entrambi i palazzi, in quello di via Brenta e in quello viale Michele De Pietro. Qui, nella sua stanza, oggi, il presidente, affiancato dalla  dirigente Alessandra Scrimitore, ha tenuto una conferenza stampa per offrire un resoconto sull’andamento degli ultimi dieci mesi. E, i dati sono più che incoraggianti in entrambi i settori, civile e penale.

Nel civile

Il numero di procedimenti pendenti registra una palese riduzione, passando da un totale di 34.908 pendenze a marzo 2022 ad un totale di 31.826 pendenze nel mese di dicembre 2022, con una variazione rispetto alla baseline del 2019 pari a –16,03%.
Ancora nell’area civile, il contenimento dei tempi medi di definizione dei procedimenti, cosiddetto Disposition Time, ha registrato una riduzione nel corso dei primi dieci mesi del 2022, eccezion fatta per i mesi di agosto e dicembre, durante i quali il valore ha subito una (naturale) battuta d’arresto a causa della sospensione feriale, rispettivamente legata al periodo estivo e al periodo delle festività natalizie. Tuttavia, a partire da settembre 2022, i tempi medi di definizione dei procedimenti sono tornati a seguire il trend precedente, attestandosi, nel mese di dicembre, a 458 giorni (-17,75% rispetto al 2019).

Nel penale

Per quanto riguarda l’area penale, l’unico obiettivo individuato nell’ottica del Pnrr attiene al  Disposition Time. Tale indicatore da un valore iniziale di 429 giorni dovrebbe portarsi, applicando l’abbattimento del 28% previsto dagli obiettivi Pnrr, a 309 giorni circa nel 2026.
Ebbene, nel mese di dicembre 2022, l’area penale del Tribunale ha registrato, nel complesso, rispetto alla baseline del 31 dicembre del 2019, una notevole riduzione del DT a 341 giorni evidenziando così un andamento perfettamente in linea con i target del Pnrr rispettivamente al 2024 e al 2026. In particolare, la variazione rispetto al 2019 si attesta, al 31 dicembre 2022, su un -20,5%.  
I funzionari assegnati al settore penale sono 34 (di cui 7 mantengono per la parte amministrativa la coassegnazione ai Servizi Trasversali. 

Servizi trasversali

L’ufficio del processo ha avuto ricadute positive sui servizi trasversali, ossia quelli più prettamente amministrativi che toccano, appunto in maniera trasversale, la totalità delle sezioni civili e penali, incidendo, talvolta significativamente, sul grado di efficienza della macchina giudiziaria.
“Pur non essendo direttamente interessati dagli obiettivi Pnrr presentavano delle criticità tali, in termini di arretrato, da avere negative ripercussioni sull’efficienza della macchina giudiziaria, così abbiamo destinato alcune delle nuove risorse anche a tali uffici e sezioni, rilevando risultati notevoli”, ha spiegato Tanisi.

“Il Tribunale di Lecce sta fornendo un notevole contributo nell’ottica del perseguimento degli obiettivi Pnrr da raggiungere a livello nazionale. In soli dieci mesi dall’inserimento delle nuove risorse, siano superiori rispetto alla media nazionale, e in prospettiva, concentrando e incrementando ulteriormente gli sforzi, si auspica consentiranno la realizzazione dei target richiesti dall’Unione Europea”, ha concluso soddisfatto il presidente.
 

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