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Vaccinazione, si accelera ancora: dal 17 prenotazioni aperte agli over 40

Dalle 14 di lunedì prossimo potranno confermare l'appuntamento i nati dal 1970 al 1973. Ogni due giorni verrà sbloccato un quadriennio. Lopalco: "Intanto non abbassare la guardia"

LECCE - Da lunedì prossimo anche i cittadini tra i 40 e i 49 anni potranno confermare la somministrazione del vaccino anti Covid. La Regione Puglia, recependo una ordinanza del commissario nazionale per l'emergenza, ha aggiornato il proprio sistema di prenotazioni, con lo sblocco ogni due giorni di un quadriennio.

“Siamo consapevoli dello sforzo che sarà messo in atto per fornire una data per il vaccino alle fasce di popolazione over 40 – ha spiegato l’assessore alla Sanità Pier Luigi Lopalco –, ma intendiamo coprire quanto prima con una dose di vaccino quanti più pugliesi possibile. La macchina dei centri vaccinali è testata e funziona soprattutto grazie all’impegno dei dipartimenti di prevenzione, dei sanitari e della Protezione civile, la Puglia somministra tutti i vaccini che le arrivano.

Dalle 14 del 17 maggio, dunque, spazio alle prenotazioni per i nati tra il 1970 e il 1973; dalle 14 del 19, per coloro che sono nati tra il 1974 e 1977 e dalle 14 del 21 maggio per i nati dal 1978 al 1981. Il sistema è quello utilizzato fino a ora, tre le opzioni: il portale "La Puglia ti vaccina", in via preferenziale; il numero verde 800713931 (attivo dal lunedì al sabato dalle 8 alle 20) e le farmacie accreditate al servizio FarmaCup. 

Intanto sono aperte le prenotazioni per la fascia over 50, per i nati tra il 1964 e 1965 mentre da sabato l'accesso sarà possibile per i nati tra il 1966 e il 1969. Rimangono aperte anche le prenotazioni per il completamento delle altre fasce di età già iniziate.

Lopalco ha rimarcato però quanto sarebbe un errore considerare la fase attuale, caratterizzata da un miglioramento generale della situazione epidemiologica, priva di rischi: "Nel frattempo occorre non abbassare la guardia e mantenere tutte le precauzioni per evitare un ritorno di casi e ricoveri che metterebbero in difficoltà gli  ospedali anche nella bella stagione. Quindi si devono mettere le mascherine in ogni luogo, curare l’igiene delle mani, controllare la temperatura corporea e soprattutto mantenere il distanziamento sociale in ogni occasione, a casa, al lavoro, per strada e nei luoghi pubblici”.

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