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Vaccino per i cittadini: il primo step del piano con 68mila over 80

Dopo operatori sanitari e ospiti delle Rsa, il 22 si parte con il resto della popolazione. Per 15 mila anziani somministrazione a domicilio. Mobilitati i Comuni per individuare le sedi ambulatoriali di prossimità: la scelta entro il 21

LECCE – Circa 68mila sono gli ultraottantenni in provincia di Lecce, l’8,5 percento del totale della popolazione residente, il 10 se si considera quella oltre i 16 anni. Saranno loro i primi destinatari della fase due della campagna di vaccinazione anti Covid, il cui inizio è previsto per il 22 febbraio. Alla pianificazione di questo step è stata dedicata la riunione che ha coinvolto Asl Lecce, la prefettura e i Comuni del Salento.

Il direttore generale dell'azienda sanitaria, Rodolfo Rollo, e il direttore del Dipartimento di Prevenzione, Alberto Fedele, hanno illustrato la programmazione: 42 le equipe da impegnare su undici distretti territoriali nei quali si procederà anche alla vaccinazione a domicilio, considerando che una parte non trascurabile degli anziani da vaccinare, 15mila circa, non cammina autonomamente.

Come ci si prenota

Il piano illustrato dai vertici dell’azienda sanitaria prevede la possibilità di prenotazione, da giovedì 11 febbraio presso i Cup. A breve sarà possibile anche la prenotazione in farmacia, presentando la tessera sanitaria o su delega con il sistema informatico FarmaCup. Per la precisione, giovedì 11 febbraio sarà possibile effettuare la prenotazione senza prescrizione del medico attraverso i Cup aziendali, nelle dedi fisiche e al numero Cup 0832-1979911 dalle 15,15 alle 17,45. Da venerdì 12 gli orari del numero Cup 0832-1979911 sono i seguenti: dal lunedì al sabato dalle 8,15 alle 13,45 e dal lunedì al venerdì anche dalle 15,15 alle 17,45.

Il piano nel dettaglio

Sono stati già individuati i punti vaccinali presso presidi ospedalieri e sedi di distretto (in continuità sostanziale con la fase riservata agli operatori della sanità), ma appena i singoli enti locali procederanno a segnalare una sede sul proprio territorio, si garantirà la vaccinazione di prossimità, con prenotazione in loco e somministrazione da parte di un team itinerante. L’obiettivo è quello di avere quante più sedi disponibili già entro il 22 febbraio. In questo ambito saranno coinvolti i medici di base, sia per la fase di individuazione dei pazienti, sia per quella della somministrazione a domicilio.

A Lecce, per esempio, dove vivono circa 9mila over 80, di cui 2.700 in regime di assistenza domiciliare, saranno tra cinque e sei i punti vaccinali: il secondo piano del padiglione Dea, il centro vaccinale in via Bottazzi, la sede del consultorio in via Miglietta (entrambe nella cittadella della salute), i Cantieri Teatrali Koreja – che hanno dato la loro disponibilità - e una o due strutture da individuare. Tutti con percorsi dedicati e con protocolli rigidi da applicare.

I vaccini, materialmente conservati presso gli ospedali di Lecce e Tricase, saranno di volta in volta scongelati dai rispettivi servizi farmaceutici e consegnati alle varie sedi da Sanitaservice. In ciascun punto vaccinale a disposizione dei team itineranti ci saranno 11 professionisti: un medico, otto infermieri, un operatore socio sanitario e un data manager.

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