Vaccino antinfluenzale, Lopalco risponde con i dati: “Già distribuite 900mila dosi”

L'attuale copertura è superiore a quella media delle campagne di prevenzione degli anni precedenti. Il picco è atteso dopo Natale: per allora, assicura l'assessore, oltre due milioni di pugliesi lo avranno ricevuto

LECCE - Già a questo punto sono stati distribuiti più di tutti i vaccini forniti in media nelle precedenti campagne di prevenzione dell'influenza. L'assessore alle Politiche della salute della Regione Puglia, Pier Luigi Lopalco, risponde con i numeri alle proteste, alle indiscrezioni, agli allarmi sollevati da più parti, non da ultimo da una parte del mondo della medicina di base: sono i medici di famiglia, infatti, quelli cui spetta il compito di fare il vaccino, con priorità per le categorie più a rischio (quest'anno perlatro più ampie rispetto al passato).

La vaccinazione è fortemente raccomandata perché i sintomi del Covid-19 sono sovrapponibili a quelli di un'influenza, tanto che è praticamente impossibile distinguere gli uni dagli altri. Aiuterebbe quindi ad arrivare, per esclusione, a una diagnosi precoce di influenza da nuovo coronavirus, evitando così di perdere tempo utile per ridurre le possibilità di insorgenza di complicanze. 

Scrive Lopalco, che è un epidemiologo: "La caccia al colpevole è da sempre stato fra gli sport nazionali preferiti. Del resto, si sa, chi fa fa, chi non fa critica. Ebbene, riflettendo come al solito sui numeri, io credo che la scarsa reperibilità del vaccino contro l'influenza sia solo una gran bella notizia. Il fatto che non si trovi il vaccino, infatti, è legato solo ed esclusivamente ad un improvviso aumento della domanda. Vi do i numeri della Puglia. Prevedendo quello che sarebbe successo, in primavera abbiamo immediatamente avviato una gara d'acquisto per 2 milioni e 100mila dosi, per garantire cioè una copertura al 50 percento della popolazione totale. Un pugliese su due avrà il vaccino".

L'assessore articola la sua spiegazione: "Come prevedibile, visto l'enorme aumento della domanda di vaccini a livello mondiale, le case produttrici stanno facendo fatica a consegnare gli ordini. In ogni caso, grazie all'anticipo di gara e alla richiesta originale abbondante, fino ad oggi sono state già distribuite oltre 900mila dosi di vaccino. Per fare un confronto, negli scorsi anni, nel corso dell'intera stagione (che iniziava ai primi di novembre) erano distribuite in media 600.000 dosi. Mancano i vaccini negli studi medici perché appena arrivano vengono somministrati. E' solo una buona notizia. Mancheranno i vaccini? No. Bisogna solo avere un po' di pazienza. L'offerta gratuita interesserà una platea vastissima".

Lopalco, infine, rassicura: "Chiunque vorrà vaccinarsi ne avrà diritto gratuitamente presso medici di medicina generale, pediatri e servizi delle Asl. Questo sarà possibile perché le categorie previste dalla circolare ministeriale, alla fin fine, includono tutti: non solo anziani, donne in gravidanza e portatori di patologie croniche, ma anche lavoratori di servizi essenziali e tutti coloro che convivono con un soggetto che rientra in una delle suddette categorie. Quindi, tutti. Niente ansia, dunque, e aspettiamo il nostro turno. Il picco influenzale arriverà dopo le vacanze di Natale. Per quella data avremo raggiunto coperture vaccinali che solo pochi mesi fa erano scritte nel libro dei sogni".

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