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Martedì, 9 Agosto 2022
Con 7 tagli cesarei

Nascite nell'era della variante Omicron: 32 mamme su 187 positive

Nel mese di gennaio il 17 percento dei parti avvenuti al "Vito Fazzi" è stato gestito con percorsi protetti. I neonati sono risultati tutti negativi. A Lecce il reparto di riferimento per tutta la provincia

LECCE - Il 17 percento dei parti avvenuti a gennaio nel reparto di Ostetricia e Ginecologia del "Vito Fazzi" di Lecce ha coinvolto donne positive al Sars Cov 2. In termini assoluti si tratta di 32 nascite su 187. E tutti i neonati sono risultati negativi.

Il quadro è stato illustrato dal direttore dell'unità operativa complessa, Antonio Perrone: "È un dato confortante da un punto di vista clinico e sanitario con cui vogliamo rassicurare le donne che dovessero contrarre il Covid durante la gravidanza. Consigliamo convintamente la vaccinazione dal secondo trimestre ma vogliamo anche dire che, qualora una donna in stato di gravidanza dovesse positivizzarsi, potrà affrontare il parto in totale serenità e sicurezza. Inoltre, 7 parti sono avvenuti con taglio cesareo, segno anche questo di come, pur in presenza di positività, non ci siano grosse variazioni, con un tasso di cesarei in linea con le raccomandazioni ministeriali".

Nel luglio scorso è stato stabilito che l'ospedale di Lecce fosse il riferimento di tutta la provincia per le donne incinte con infezione confermata o sospetta, con l'obiettivo di offrire assistenza adeguata a loro e ai neonati minimizzando il rischio di contagio. Sono stati così creati percorsi sicuri a tutela delle partorienti, degli operatori sanitari e delle altre degenti: alcune donne arrivono in ospedale consapevoli di essere positive e vengono quindi indirizzate nel percorso Covid, altre scoprono di esserlo nel pronto soccorso ostetrico del reparto, dove vengono sottoposte a tampone e attendono l'esito in un'area grigia. 

Il direttore generale di Asl Lecce, Rodolfo Rollo, ha spiegato l'organizzazione adottata: "La variante Omicron ci ha fatto scoprire una particolare tipologia di pazienti, ovvero quelli positivi al virus ma asintomatici che necessitano però di ricovero ospedaliero presso vari reparti. Per alcuni di questi è possibile rimandare il ricovero attendendo la negativizzazione al virus, per altri la natura o la 'malattia' impongono un ricovero tempestivo. Alla luce di questo abbiamo deciso di insediare qui l'hub per le nascite Covid, perché il reparto di Ostetricia e Ginecologia può contare sulla Pediatria e sulla terapia intensiva neonatale, anche Covid. Siamo quindi pronti a mettere in campo qualsiasi tipo di intervento per poter far nascere in sicurezza i nostri bimbi".

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