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Via le impalcature, la “Torre dell’Orologio” di Galatone mostra il suo nuovo volto

Ultimati i lavori di restauro che hanno interessato l’Antico sedile di piazza Costadura. Orgoglioso il sindaco Filoni: “Riconsegniamo alla città un pezzo di bellezza che va oltre l’estetica”

GALATONE - Sono "cadute" le impalcature e adesso l’Antico Sedile, in piazza Costadura, a Galatone, può mostrare il suo nuovo volto. Sono terminati nei giorni scorsi i lavori di restauro che hanno interessato la Torre dell’Orologio, la parte centrale del monumento, presentata ieri con una diretta sulla pagina facebook del Comune, a causa delle restrizioni anti-Covid.

Gli interventi sono stati finanziati con un contributo della Regione Puglia, tramite una progettualità condivisa con l'Istituto Comprensivo Polo 1 di Galatone, oltre alle risorse del bilancio comunale e alle donazioni della "BCC - Banca di Credito Cooperativo di Leverano" e dell'azienda "Imballaggi Lubelli".

All’inaugurazione sono intervenuti il sindaco Flavio Filoni, l’assessore ai lavori pubblici Biagio Gatto; il dottor Antonio Chiga, Rup e Responsabile Cultura e Turismo; l’architetto Paride Corsano, direttore dei lavori; la dottoressa Rosa Giustizieri, restauratrice; e Antonio Muci per la ditta esecutrice dei lavori, la Atim srl.

Soddisfatto il primo cittadino che ha dichiarato: “Inauguriamo questo importante simbolo della nostra città, un monumento della fine del Cinquecento che rappresenta un luogo identitario di Galatone. Il bene viene restaurato dopo circa mezzo secolo e torna quindi a splendere dopo decenni di degrado grazie a questo restauro compiuto nel solco di un bando promosso dalla Regione e dal Fai. In questo percorso di rigenerazione che ha riportato l’opera alla luce che meritava abbiamo coinvolto le ragazze e i ragazzi del primo polo comprensivo guardando all’Antico Sedile come ad un luogo di educazione e di cittadinanza attiva. Riconsegniamo alla città un pezzo di bellezza che va oltre l’estetica: ci sono i rintocchi delle campane che tornano a suonare, l’orologio nuovo che torna ad accompagnare il nostro tempo, il recupero della meridiana che era rimasta nell’abbandono. Poi nuovi colori e il simbolo della Fiamma, emblema racchiuso nello stemma della città, che riaffiora dopo il restauro”.

Durante l’incontro, l’Amministrazione ha illustrato anche le azioni che consentiranno di completare nei prossimi mesi anche la facciata del Circolo Cittadino, sede del Comune sino alla fine dell’800, rifacendo quindi il look a tutta l’opera nel suo complesso. La strada è quella tracciata dall’ArtBonus, strumento innovativo introdotto dalla legge 83/2014, che consente un credito di imposta, pari al 65% dell’importo donato, a chi effettua erogazioni liberali a sostegno del patrimonio culturale pubblico italiano.

“La parte accanto alla Torre dell’Orologio sarà restaurata con le donazioni dei privati tramite il meccanismo introdotto dall’ArtBonus. In questo modo potremo completare il recupero di tutto il monumento. Identità e bellezza sono i binari su cui viaggiare per cambiare il volto di Galatone”, ha spiegato il sindaco.

Per l’assessore ai lavori pubblici Gatto, questo restauro non è tanto un traguardo raggiunto dall’amministrazione comunale, ma è il dovuto riconoscimento al valore di uno dei più importanti simboli della città, un simbolo in cui riconoscersi: “ Si tratta di un’opera di restauro che ci rende sempre più orgogliosi di essere cittadini galatonesi. Riconoscersi nei nostri simboli collettivi ci porta ad avvicinarsi alla nostra Galatone, perché anche il recupero di un bene e la bellezza dei luoghi collettivi rafforzano il nostro senso di appartenenza ad una comunità”.

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