Via libera a piscine e palestre ma è caos sui rimborsi: la denuncia di Codacons

"Dopo i 76 giorni complessivi di chiusura degli impianti gli utenti hanno diritto ad un risarcimento parziale degli abbonamenti". L'associazione ha messo a disposizione un team di avvocati

Foto Ansa.

LECCE – Lunedì 25 maggio riapre un altro pezzo importante del Paese che cerca di superare l'impasse del coronavirus: via libera, quindi, all'attività fisica che sino a marzo si svolgeva nelle strutture chiuse come palestre, piscine e centri sportivi. Seppur con le dovute accortezze onde evitare una recrudescenza dei contagi. Una buona notizia, dunque, se non fosse per la confusione sui rimborsi di chi ha pagato le rette mensili o annuali nei centri sportivi e non ha potuto seguire i corsi programmati.

La denuncia del “caos” è firmata dal Codacons Puglia che ricorda come il decreto Rilancio varato dal governo preveda un indennizzo in favore degli utenti per i giorni di chiusura degli impianti. L’attività di palestre, piscine e centri sportivi è stata sospesa per effetto del Dpcm del governo firmato dal presidente Giuseppe Conte lo scorso 9 marzo, e potrà riprendere solo a partire da oggi.

“Questo ha comportato 76 giorni complessivi di chiusura degli impianti e il diritto degli utenti al rimborso parziale degli abbonamenti – dichiara Codacons -. Lo stesso decreto Rilancio, all’articolo 216 comma 4, prevede in capo ai gestori degli impianti sportivi l’obbligo di rimborsare i propri clienti per la chiusura degli esercizi, anche attraverso voucher di pari valore, utilizzabile entro un anno dalla cessazione delle misure di sospensione dell’attività sportiva”.

Le palestre della regione, però, a detta dell'associazione, si sarebbero mosse in ordine sparso e la situazione non è chiara: “Molte strutture hanno deciso di indennizzare i propri iscritti allungando il periodo di validità degli abbonamenti, altre hanno offerto corsi e lezioni via web; tutte opzioni facoltative che possono essere scelte dal consumatore come forma di indennizzo, ma che non escludono la possibilità degli utenti di chiedere e ottenere i rimborsi qualora non intendano avvalersi di tali offerte”.

Proprio per aiutare i cittadini salentini e pugliesi a far valere i propri diritti, il Codacons ha attivato uno specifico servizio di assistenza telefonica, attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 14 alle ore 17 al numero 89349966, dove un team di legali fornirà spiegazioni in merito alla richiesta di indennizzi.
 

  

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