menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Foto di repertorio

Foto di repertorio

Via libera alle stabilizzazioni nell'Ambito. Sindacati soddisfatti a metà

Con apposita delibera l'Ambito ha ottenuto le risorse governative necessarie. Ma 4 lavoratori rischiano di restare senza lavoro. Cgil, Cisl e Uil: "Non comprendiamo la posizione di alcuni Comuni"

LECCE – C'è il piano di fabbisogno, strumento fondamentale per dare una svolta nella vertenza degli assistenti sociali e degli educatori impiegati nell'Ambito sociale di Lecce. In questo modo, infatti, si potrà accedere alle risorse necessarie alla stabilizzazione del personale (44 operatori in tutto), reclamata da tempo a suon di proteste e sit-in.

D'altro canto, però, 4 lavoratori rischiano di restare fuori dai giochi. Cosa che impensierisce, non poco, i sindacalisti.

Dal punto di vista burocratico, l'Ambito ha dato il via libera al piano di fabbisogno con la delibera numero 1 del 26 febbraio e, in questo modo, è riuscito ad accedere ai fondi previsti dalla legge di Bilancio e a quelli del ministero delle Politiche sociali.

La scadenza era prevista il 28 febbraio e la situazione è stata salvata in calcio d'angolo.

Nel dettaglio, il piano di fabbisogno triennale ripartisce in questo modo i posti di lavoro: 7 amministrativi costituiranno l’ufficio di Piano e la struttura tecnica di gestione dei progetti collegati al Piano di zona, al Pon inclusione e al Piano lotta alla povertà; 35 assistenti sociali (di cui 9 già in organico e in ruolo); un educatore professionale; un mediatore sociale.

Stando a quanto spiegano i sindacalisti, mancherebbero all’appello 4 unità, che rischiano di non trovare posto: un amministrativo e 3 assistenti sociali.

Tutto ciò nonostante la possibilità di inserire tutti nel piano di fabbisogno triennale.

Due Comuni in particolare, Cavallino e Monteroni, hanno ritenuto di non richiedere le risorse: ciò determinerà una difficoltà momentanea rispetto alla stabilizzazione di tutte le lavoratrici.

“La presentazione del piano è un buon risultato, utile a raggiungere il target di un operatore ogni 5 mila abitanti – hanno spiegato i segretari di Fp Cgil, Cisl-Fp e Uil-Fpl, rispettivamente Fiorella Fischetti, Fabio Orsini e Antonio Tarantino -. Ma non basta. Torniamo a chiedere di essere convocati ai tavoli in cui si decideranno le procedure per l’avvio della stabilizzazione delle lavoratrici”.

“Arrivare alla stabilizzazione di decine di lavoratori è sempre un buon risultato. Questo successo farà da apripista anche per gli altri 9 Ambiti sociali della provincia di Lecce. Non riusciamo però a comprendere la posizione di alcuni Comuni, che hanno fatto emergere una criticità su 4 figure che si potrebbe tranquillamente superare. Sarà nostro obiettivo includere tutti i lavoratori nel percorso di stabilizzazione”, hanno aggiunto.

I sindacalisti chiedono, infine, il ripristino di corrette relazioni sindacali: “Da gennaio non riceviamo alcuna comunicazione ufficiale dall’Ambito, se non a cose fatte”.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

LeccePrima è in caricamento