Zero decessi e un test positivo. Sono 200mila i tamponi fatti in Puglia

Il nuovo caso di Covid-19, riporta il bollettino regionale, è quello di un residente in provincia di Bari. Il sistema di sorveglianza sanitaria impegnato nel monitoraggio di migliaia di persone

LECCE - Un nuovo caso di Covid-19, registrato in provincia di Bari: il bollettino epidemiologico regionale registra l'incremento minimo dopo la registrazione degli esiti di 1.717 tamponi. Non si sono verificati decessi di pazienti colpiti dall'infezione, mentre ci sono due guariti in più, per un totale provvisorio di 3.924 e un paziente in meno negli ospedali pugliesi che attualmente ospitano 12 ricoverati: nessuno di loro si trova in terapia intensiva. I casi attivi sono 71 mentre il numero dei tamponi fatti, compresi quelli ripetuti per verificare il corso dell'infezione, è oramai prossimo ai 200mila (199.805).

Dopo i tre casi di Copertino - padre, madre e figlio di rientro dal Brasile -, ritorna al centro della riflessione l'importanza della prevenzione. La famiglia in questione, rispettando tutte le prescrizioni di ministero e Regione Puglia, dove vige l'obbligo di registrazione a partire dal 3 giugno, giorno in cui è stata ripristinata la mobilità tra le regioni, ha certamente agevolato il lavoro delle autorità sanitaria che sono chiamate a monitorare le condizioni di chi fa rientro in Puglia e di chi la viene a visitare. Asl Lecce ha riferito che in media sono state 700 al giorno le auto segnalazioni che interessano la provincia di Lecce.

È il caso, ad esempio, di una persona proveniente dalla Russia, che si trova in isolamento fiduciario volontario in una località marina del territorio di Melendugno. Ne ha dato notizia lo stesso sindaco, Marco Potì, che da una parte ha ricordato la necessità di rispettare le norme di distanziamento sociale, dell'uso della mascherina quando necessario, dall'altra ha augurato a tutti gli ospiti di trascorrere una piacevole vacanza tra le bellezze paesaggistiche e archeologiche della zona. Tenere sotto controllo il quadro epidemiologico è certamente necessario per consentire al sistema economico di rimettersi in sesto dopo il pesante periodo della chiusura forzata: per questo la collaborazione dei cittadini è fondamentale. Da questo punto di vista è utile seguire l'aggiornamento settimanale del monitoraggio coordinato da ministero della Salute e dall'Istituto Superiore di Sanità: secondo l'ultimo, diffuso venerdì, l'indice di contagiosità del virus in Puglia è di 0.54 (riferito al periodo 29 giugno - 5 luglio).

Leggi il bollettino regionale dell'11 luglio

Intanto la Regione ha avuto il via libera per quanto riguarda il potenziamento e la riorganizzazione della rete ospedaliera, programmata anche per far fronte a una seconda ondata di epidemia di Covid-19 o emergenze di tipo simile. In pratica si passerà, con una ripartizione proporzionale alla popolazione residente, da 304 a 579 posti letto di terapia intensiva, ai quali si aggiungeranno 282 posti da riconvertire per la terapia semi intensiva. 

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“A seguito dell’emergenza Covid - ha spiegato il presidente, Michele Emiliano - abbiamo proposto al ministero una nuova strategia per rafforzare tutta la nostra rete ospedaliera, cogliendo le opportunità concesse dal decreto legge 34 del 2020 fortemente voluto da tutte le Regioni italiane. Con il nostro piano si attua un sostanziale superamento della logica del decreto ministeriale 70 che aveva obbligato alla riclassificazione come ‘ospedale di base’ molti ospedali pugliesi. Ospedali che da oggi confermano le dotazioni preesistenti incrementandole ed in molti casi vengono dotati per la prima volta di reparti di terapia intensiva e sub intensiva che consentiranno di riprendere le attività chirurgiche elettive, cioè quella chirurgia programmata e non di urgenza". Per la provincia di Lecce sono previsti 114 posti di terapia intensiva e 56 di semi intensiva".

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