La liquirizia, benessere dalla medicina cinese

Usata in Asia da 5000 anni per curare la tosse, intossicazioni alimentari e disturbi al fegato, è stata introdotta in Europa dai frati domenicani

La liquirizia è digestiva, diuretica, antinfiammatoria, espettorante e protettiva della mucosa gastrica. Indicata contro tosse, mal di gola, catarro, cervicale e acidità gastrica fu la prima pianta a essere menzionata dalla medicina cinese e arrivò in  Europa grazie ai frati domenicani. Ma attenzione, un eccessivo uso è lassativo. Vediamo i benefici

Amica di stomaco e intestino

La liquirizia deve le sue virtù soprattutto alla presenza di flavonoidi e di glicirrizina (o acido glicirrizico). I primi hanno infatti attività antispastica sulla muscolatura dello stomaco mentre alla glicirrizina viene ascritta una significativa azione antinfiammatoria, mucoprotettiva e cicatrizzante.

Usata per facilitare la digestione e come protettore della mucosa gastrica, anche in caso di assunzione di farmaci gastrolesivi e nell’ulcera gastroduodenale.

Calma la tosse

Grazie alle proprietà antinfiammatorie, calmanti e lenitive è utile in caso di tosse, sia secca sia grassa, visto che è in grado anche di fluidificare le secrezioni bronchiali, aiutando a espellere il catarro.

Ottima per profumare l’alito, è utile anche per i fumatori che vorrebbero eliminare l’abitudine del fumo: il bastoncino aiuta, sostituendosi alla sigaretta anche nella gestualità.

Aiuta il fegato

I benefici della liquirizia si evidenziano anche su fegato, cuore e circolazione. Si è visto infatti che l’estratto secco ha azione epatoprotettiva e può indurre, in breve tempo, un aumento del glicogeno e una riduzione dei trigliceridi e delle transaminasi nel fegato di persone con insufficienza epatica.

Alza la pressione

Quella di aumentare i valori pressori è infine una delle azioni più note di questa radice, che spesso viene consigliata a chi ha la pressione bassa: la glicirrizina agisce sui livelli di aldosterone incrementando la ritenzione di sodio e acqua e l’eliminazione del potassio.

Ma l’aumento della pressione arteriosa e la deplezione di potassio sono anche i principali effetti indesiderati della liquirizia: assumerne più di 20 grammi al giorno in modo continuativo può dare seri problemi, per esempio, a chi soffre di ipertensione.

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