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L’alimentazione al tempo del coronavirus, il rischio di abbuffarsi per noia

In queste settimane in cui le nostre vite sono messe in “stand - by” in attesa che il Covid - 19 arretri e ci permetta di tornare alla quotidianità, il rischio è anche quello di mangiare male. Ecco alcuni consigli

La situazione che stiamo vivendo sembra surreale, ma purtroppo non lo è. Al di là dell’aspetto nutrizionale e dei consigli alimentari messi a disposizione di voi lettori, si chiede senso di responsabilità a tutti. Bisogna smettere di pensare “io sto bene!”. E’ giunto il momento di pensare anche all’altro, a coloro che non conosciamo, sviluppando ancora di più il nostro senso civico e di mettere da parte i nostri interessi individuali.

Perciò adottiamo tutte le misure precauzionali: dal lavarsi le mani ripetute volte, al mantenere una distanza di almeno un metro da chi ci circonda, e infine, ma non meno importante, rimanere nelle proprie case ed uscire solo per le emergenze.

In queste settimane in cui le nostre vite sono messe in “stand - by” in attesa che il Covid - 19 arretri e ci permetta di tornare alla quotidianità, il rischio è anche quello di mangiare male: quantità eccessiva di cibo in contrapposizione alla sedentarietà forzata del permanere di più nelle proprie case, alimenti grassi e snack di vario genere che ben si prestano alle sedute più prolungate sul proprio divano e quella irrefrenabile voglia di dolce che ahimè serve a tirare su il morale dallo stress a cui siamo sottoposti.

Così per superare al meglio questa “immobilità” prolungata di chi è in quarantena o lavora con lo smart working da casa, ci si può certamente concentrare sulla propria alimentazione, con lo scopo di aumentare le nostre difese immunitarie. Di primaria importanza è consumare tanta vitamina C; dalle spremute di arancia, ai kiwi durante la propria merenda all’utilizzo del limone da combinare con tantissimi alimenti (spremuto sulla frutta come macedonia senza zucchero, come condimento alle verdure e ai secondi piatti a base id carne e pesce).

IMPORTANZA DEL PIATTO COMBINATO.

In generale, la dieta, più che dissociata, dovrebbe essere combinata. Il piatto unico è un modello nutrizionale semplice e immediato per rispettare le giuste proporzioni e le corrette combinazioni alimentari. E, come non mai, proprio in questo periodo è importante avere a disposizione tutti i nutrienti di cui il nostro organismo ha bisogno. Il piatto unico può idealmente essere suddiviso in tre sezioni: metà piatto (ovvero il 50%) deve essere occupato da verdura e frutta (c’è anche la variabile 35% verdura e 15% frutta). Quindi le verdure rappresentano le principali protagoniste del nostro piatto. La restante metà è suddivisa in due sezioni, di cui il 25% è rappresentato da proteine (carne, pesce, uova da alternare oppure legumi) e l’altro 25% da carboidrati tipo pasta, riso, farro, cous cous, ecc. preferibilmente integrali oppure da patate che per il loro alto contenuto in amido sono più simili alla pasta.

Chiaramente questa è una rappresentazione in linea generale che deve essere necessariamente personalizzata in base alle caratteristiche individuali di ciascuno.

Inoltre, per completare l’apporto di nutrienti garantito dal piatto unico, è necessario consumare i “grassi buoni” contenuti nell’olio extravergine di oliva, nella frutta secca e nei semi oleosi che si possono utilizzare come condimento. Fondamentali per arricchire il proprio piatto unico sono anche le erbe aromatiche e le spezie che contengono tanti fitonutrienti benefici per la nostra salute.

Aspetto rilevante del cosiddetto piatto unico è anche la varietà. Infatti giocando con l’alternanza tra le diverse tipologie di cibi, l’alimentazione risulta bilanciata e completa. L’ideale sarebbe consumare a settimana:

  • Pesce, 3 - 4 volte
  • Uova, fino a 3 volte
  • Legumi, 3 volte
  • Carne bianca, 3 volte
  • Carne rossa, 1 volta

EVITIAMO LE ABBUFFATE

Il mangiare per noia è solo una valvola di sfogo che proprio in questo periodo non serve data la maggiore sedentarietà. Quindi recuperiamo la cucina casalinga, semplice e genuina. Abbiamo più tempo a disposizione che possiamo utilizzare in cucina e per chi ha bimbi a casa, è importante coinvolgerli per ingannare il tempo e per dare sfogo alla propria creatività.

LE VITAMINE IMPORTANTI PER IL NOSTRO ORGANISMO

  • Vitamina C, per eccellenza la vitamina che più rafforza il nostro sistema immunitario, è un antiossidante naturale ricco di proprietà. La troviamo negli agrumi (soprattutto arance e pompelmi), kiwi e frutti di bosco. Tra le verdure si consigliano peperoni, asparagi, cime di rapa, broccoli, cavoli e cavolfiori, spinaci e pomodori.
  • Vitamina A, ricopre innumerevoli funzioni tra cui rafforzare la pelle, i capelli e le mucose e protegge dalle infezioni i polmoni. Fare scorta di vitamina A non è difficile, perché è presente in moltissimi alimenti: nel tuorlo d’uovo, nell’olio di fegato di merluzzo e in molti ortaggi come carote crude, spinaci, cavolo, broccoli, zucca, spinaci, cicoria, pomodoro, e in generale in tutti i vegetali di colore giallo - arancione.
  • Vitamine del gruppo B, si trovano in molti alimenti di frequente consumo, ma soprattutto in quelli di origine animale. Per garantirsi un apporto sufficiente di tutte le vitamine del gruppo B è necessario seguire un’alimentazione varia che includa sia alimenti di origine animale (carni bovine e suine, pesce, uova, latticini) sia alimenti di origine vegetale (in particolare prodotti a base di cereali integrali – pane, pasta, riso, farine – germe di grano, verdura, legumi, patate, frutta secca come noci, mandorle e nocciole.
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