menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Recupero dalle festività: dal menù giornaliero alla camminata per perdere peso

Dopo circa un mese di eccezioni allo stile alimentare sano, è giunto il momento di ricorrere ai ripari per limitare i danni che hanno fatto aumentare il girovita

Le abbuffate delle feste sono iniziate già alcuni giorni prima della Vigilia e proseguono oltre Capodanno con la calza della Befana, colma di golosità. Dopo circa un mese di eccezioni allo stile alimentare sano, è giunto il momento di ricorrere ai ripari per limitare i danni che hanno fatto aumentare il girovita.

Eliminiamo per un po’ i dolci ricchi di zucchero che possiamo sostituire con del cioccolato fondente di buona qualità che fa bene all’umore e anche alla salute del cuore e del cervello.

Anche se molto calorica non bisogna nemmeno rinunciare alla frutta secca, un prezioso alleato per il nostro benessere. E’ bene ridurre latticini e le carni rosse a cui è meglio preferire quelle bianche, pesce azzurro e legumi. Bere almeno 8 bicchieri di acqua al giorno e tisane dalle proprietà carminative per eliminare la sensazione di gonfiore, drenanti oppure se ci sentiamo costipati quelle in grado di favorire il transito intestinale.

La dieta dopo le feste

Colazione: il primo pasto della giornata costituisce la benzina per far carburare al meglio la giornata; può essere abbastanza flessibile senza stravolgere del tutto le nostre abitudini. Consumare una fetta di pane e olio è una buona strategia alimentare.

Spuntini: che sia di metà mattina o pomeriggio lo spuntino può essere fatto a base di frutta o yogurt. Infatti, la frutta oltre ad essere ricca di vitamine e sali minerali è anche ricca di acqua.

Pranzo: si può mangiare una minestra a base di cereali integrali e legumi. Anche in questo caso avremo un abbattimento calorico dovuto all’elevata presenza di acqua che ci assicurerà un profondo senso di sazietà.

Cena: si può scegliere un secondo a base di proteine (carne o pesce) accompagnato da un buon piatto di verdure di stagione insieme ad una fetta di pane di segale o di farine non raffinate.

I vantaggi della camminata

Se si vuole camminare per perdere peso, occorre conoscere e praticare il metodo corretto per trasformare la camminata in un vero e proprio esercizio sportivo. Camminare è un’attività semplice, ma efficace solo se fatta con costanza nel tempo e accompagnata da una alimentazione varia ed equilibrata.

Come si deve camminare per dimagrire?

Per rendere la camminata efficace ai fini dimagranti, occorre camminare in modo veloce e con un ritmo costante e continuativo. È necessario tenere un passo sostenuto per tutta la durata e raggiungere la cosiddetta “zona di resistenza”, compresa tra il 60% e il 75% della frequenza cardiaca massima, ovvero il numero massimo di battiti del cuore in 1 minuto quando si è sottoposti a sforzo fisico. Mantenendo il cuore nella zona di resistenza è possibile bruciare i grassi di riserva, perché le calorie utilizzate per alimentare i muscoli ed avere energia provengono prevalentemente da questi. Se mentre si cammina si resta senza fiato, non riuscendo più a sostenere il ritmo della camminata, allora significa che si è superata la zona brucia grassi. Se invece ci si sente accaldati percependo i muscoli del corpo attivi ma senza avere il fiato corto, significa che ci si trova nella zona brucia grassi; ebbene: mantenere ritmo e continuare.

Quanto tempo bisogna camminare per dimagrire?

La durata esatta della camminata è una domanda di rito per chi vuole perdere peso e bruciare calorie. Per bruciare quelle provenienti dalle riserve di grasso è necessario camminare per un lasso di tempo che va dai 40 ai 60 minuti almeno. Molto spesso si sente parlare che siano sufficienti anche 30 minuti, ma per raggiungere un passo sostenuto occorre prima riscaldare il corpo e avviare il ritmo della camminata; quindi occorrono circa 10 minuti al tempo che si vuole impiegare.

Quanti giorni a settimana bisogna camminare?

Partendo dal fatto che si può camminare in qualsiasi momento della giornata, se si vogliono perdere chili le uscite alla settimana devono essere almeno tre. Anzi è fondamentale non farlo ogni giorno e concedersi sempre un giorno di pausa tra un allenamento e l’altro per permettere alle articolazioni di riposare. Insomma, con la camminata si dimagrisce sul serio nonostante si tratti di un’attività a basso impatto e facile da praticare, ovvio che il dimagrimento è in proporzione all’impegno e alla costanza. 

Volete contattare Gloria Cartelli?

Scrivete a: cartelligloria@yahoo.it e visita il mio blog: www.gloriacartelli.blog

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Salento da zona gialla: 81 nuovi casi ogni 100mila abitanti

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

LeccePrima è in caricamento