“Gloria al cibo”

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La dieta per il sole: come l’alimentazione aiuta a proteggerci

La vitamina A al primo posto. E’ la più importante per la salute e la bellezza della pelle. Ma ci sono molte altre cose da scoprire. Per abbronzarsi bene e proteggersi, ora che si sta per entrare nel periodo estivo

Lo stato di salute per chi sta bene, al sole, non può che migliorare. E’ noto che l’elioterapia sia una scienza terapeutica preventiva e curativa: fa bene all’organismo perché stimola la produzione di vitamina D che fissa il calcio nelle ossa, migliora l’umore perché innesca un’iperproduzione di endorfine e la qualità del sonno. Induce anche il rilassamento muscolare ed è un ottimo antidoto contro la depressione.

Dall’altra parte però rappresenta anche uno stress per l’organismo, che si difende dai suoi raggi provocando l’”abbronzatura”. In effetti, per aumentare le difese nei confronti delle radiazioni, la pelle si abbronza grazie a un pigmento bruno, la melanina, prodotta dai melanociti, cellule presenti nel tessuto cutaneo. E più melanina c’è, più si diventa scuri.

Questa sorta di scudo naturale cambia a seconda dei criteri di esposizione ai raggi solari. Ad esempio, chi si espone nelle ore centrali della giornata avrà una colorazione rossastra più intensa, dovuta però non alla produzione di melanina, che è bruna, ma all’ustione provocata dal sole. C’è da aggiungere che a prescindere dall’esposizione la produzione di melanina è geneticamente predeterminata. Chi ha una carnagione molto chiara avrà sempre un risultato diverso rispetto a chi è olivastro. Per questo è sicuramente importante proteggerci a ogni esposizione con filtri solari che schermino gli UV. Ma attenzione: sempre che si rispettino tempi e modalità di esposizione. Mai nelle ore centrali del giorno. Tuttavia, preziosi alleati estivi della cute si trovano anche nel piatto. Seguire pochi accorgimenti alimentari permette sia di non danneggiare la pelle, sia di ottenere un’abbronzatura uniforme.

Esistono cibi abbronzanti?

Da sempre, alle carote, sono attribuite capacità abbronzanti. Vero, ma a metà! Il regolare consumo di carote e altri vegetali ricchi di vitamina A (o betacarotene), fa depositare a livello della cute alcuni pigmenti colorati. Questo conferisce un colore giallino chiaro alla pelle che sovrapponendosi alla melanina intensifica il colore dell’abbronzatura. Perciò si tratta per lo più di un effetto cromatico. Ma il ruolo che l’alimentazione ricopre per proteggere l’integrità degli strati sia superficiali che profondi dell’epidermide è senz’altro più importante.

Vitamina A al primo posto

E’ la più importante per la salute e la bellezza della pelle. Questa vitamina favorisce la sintesi dei mucopolisaccaridi presenti sia a livello della cute, che sottocute. Proprio da queste molecole del tessuto connettivo dipende l’elasticità e l’idratazione della pelle, nonché il ritardo nella formazione delle rughe. I raggi solari agiscono seccando la cute e distruggendo così la componente fibrosa del tessuto connettivo.

La presenza di questa preziosa vitamina A favorisce la moltiplicazione delle cellule deputate alla produzione di queste fibre e svolge quindi un’azione di protezione. Inoltre, la prolungata esposizione al sole aumenta lo stress ossidativo, cioè la produzione di radicali liberi (sostanze nocive che accelerano l’invecchiamento delle cellule quindi della nostra pelle). Per ostacolare l’azione dei radicali liberi è fondamentale assumere con la dieta tutti i giorni le cosiddette sostanze antiossidanti: oltre alla vitamina A anche la C e la E ed i minerali quali selenio e zinco.

Vitamina A e carotenoidi

Mentre la vitamina A è contenuta negli alimenti di origine animale (latte e formaggi), i carotenoidi sono contenuti nei vegetali. La A svolge un ‘azione benefica nei confronti di epidermide e mucose (un segno di carenza è la pelle secca e rugosa). I carotenoidi, che donano il tipico colore giallo arancio a frutta e verdura svolgono un’azione antiossidante. Si trovano nelle albicocche, melone, anguria, carote, cavolo, asparagi, broccoli, indivia, lattuga, peperoni rossi, pomodori, spinaci e zucca.

Vitamina C

Partecipa alla formazione del collagene, il tessuto di sostegno dell’epidermide, alla quale garantisce elasticità; ha un ruolo antiossidante combattendo la formazione dei radicali liberi. Ricchi sono gli agrumi, broccoli, fragole, kiwi, lamponi, peperoni, pomodori, spinaci.

Vitamina E

Molto spesso è aggiunta alle creme solari proprio perché è efficace nella protezione della pelle dai danni provocati dai raggi solari. Si trova negli oli vegetali, ma anche nell’avocado e nella frutta secca come mandorle, pistacchi, nocciole e noci.

Il selenio

E’ un oligoelemento che possiede azione antiossidante e per questo agisce in sinergia con la vitamina E. Si trova nelle fonti vegetali (broccoli, cavolo, cetriolo e cereali integrali) e anche nelle fonti animali (carni, formaggi, pesce e tuorlo d’uovo).

Zinco

Anch’esso è un oligoelemento che protegge l’integrità della cute dall’azione dannosa dei radicali liberi. E’ presente nei cereali, legumi e nella frutta oleosa. Tra gli ortaggi è presente nelle carote, cavolo verde, spinaci e sedano; tra quelle animali invece è presente sia nella carne che nel pesce.

Bere tanto!

Oltre a una dieta corretta è bene ricordare che la pelle si idrata dall’interno e non dall’esterno. L’acqua è il migliore modo per combattere la secchezza e mantenere una bella pelle elastica. In aggiunta a ciò, è bene mangiare frutta fresca di stagione durante gli spuntini e utilizzare l’olio evo come condimento.

Volete contattare Gloria Cartelli? Scrivete a: cartelligloria@yahoo.it

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