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Giovedì, 19 Maggio 2022
“Gloria al cibo”

Opinioni

“Gloria al cibo”

A cura di Gloria Cartelli

Mi chiamo Gloria, ho 34 anni e vivo a Lecce. Sono biologa nutrizionista, laureata in biotecnologie industriali presso l’Università degli studi di Pavia nell’aprile 2012. Studiando le biotecnologie agroalimentari mi sono appassionata di nutrizione e così ho proseguito i miei studi a Milano per frequentare un master in Nutrizione umana. Nel 2013 sono rientrata nella mia città d’origine, Lecce, in cui svolgo tutt’ora la libera professione in uno studio medico associato. Elaboro terapie alimentari personalizzate e i miei pazienti includono bambini di età scolastica ad adulti e sportivi. Aiuto e coinvolgo i miei pazienti a recuperare il naturale peso forma e al mantenimento del proprio stato di benessere attraverso una sana educazione alimentare. Il raggiungimento degli obiettivi si realizza attraverso un’attenta analisi dei bisogni nutritivi ed energetici del paziente che viene seguito, incontrato periodicamente nel mio studio e supportato emotivamente per il raggiungimento dei propri risultati. L’obiettivo è fornire una consulenza nutrizionale su misura, dettata in base alle caratteristiche specifiche del paziente quali l’età, le abitudini di vita e che sia personalizzata nel tempo

“Gloria al cibo”

Dieta per trigliceridi alti: scopri cosa mangiare

L’alimentazione svolge un ruolo chiave nel mantenimento dei trigliceridi a livelli normali. I trigliceridi sono una forma di grasso presente nel sangue, derivano in parte dal cibo e in parte sono formati all’interno dell’organismo dove rappresentano una forma energetica

I trigliceridi sono grassi (lipidi) accumulati nelle cellule del tessuto adiposo, con funzione di riserva energetica. Quando richiede energia l’organismo converte in trigliceridi i grassi e gli zuccheri assunti con l’alimentazione. Tuttavia, se vengono ingerite quantità eccessive di grassi e zuccheri con un’alimentazione sbilanciata, i trigliceridi risulteranno più elevati. In generale un eccesso di trigliceridi nel sangue (ipertrigliceridemia) aumenta il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari, del fegato e del pancreas.

Perché si alzano i livelli dei trigliceridi?

Le cause dei trigliceridi alti dipendono da diverse condizioni quali:

  • Sovrappeso ed obesità, peggiorati da sedentarietà ed eccessi calorici rispetto al proprio fabbisogno quotidiano;
  • Abuso di alcool;
  • Diabete scarsamente controllato;
  • Malattie renali;
  • Fattori ereditari

Quali sono i valori ottimali?

Nei soggetti sani, valori normali sono compresi tra 50 e 150 mg/dl. Il valore “ottimale” è considerato al di sotto dei 100 mg/dl. I trigliceridi alti sono associati all’aumento del rischio cardiovascolare e della steatosi epatica, il cosiddetto “fegato grasso”.

La dieta corretta per abbassare i trigliceridi alti

  • Ridurre il peso corporeo, in presenza di obesità e sovrappeso.
  • Evitare gli eccessi calorici; non significa sottoporsi a diete severe e restrittive, ma imparare a equilibrare il giusto apporto calorico.
  • Limitare gli zuccheri semplici introdotti con la dieta.

L’ideale sarebbe distribuire l’apporto di nutrienti in 5 pasti giornalieri (tre principali e due spuntini). Inoltre, è importante bere acqua: un apporto di almeno un litro e mezzo al giorno è fondamentale per idratarsi correttamente.

Cosa mangiare con i trigliceridi alti?

  1. Verdure e legumi: sono alimenti ricchi di fibra alimentare, che riveste un ruolo interessante nel metabolismo di zuccheri e grassi.
  2. Pesce: i grassi buoni del pesce (ad esempio salmone, tonno, sgombro sono ricchi di omega 3) contribuiscono a ridurre il livello dei trigliceridi.
  3. Cereali integrali: pasta, pane e riso integrale rappresentano una buona fonte di carboidrati complessi da consumare con moderazione.
  4. Oli vegetali: utilizzare l’olio extra vergine di oliva come condimento.
  5. Carne bianca: è da preferire quella da taglio magro come il pollo e il tacchino. La carne rossa invece dovrà essere limitata a una volta a settimana
  6. Latte e derivati: sono da preferire quelli parzialmente scremati. Per quanto riguarda lo yogurt sarebbe da preferire quello naturale rispetto a quello addizionato di zucchero.

Per ottimizzare il proprio stile alimentare non basta sapere cosa mangiare, ma è necessario intervenire sulle proprie abitudini quotidiane. Mangiare sano non significa privarsi dei nutrienti, ma nutrirsi con equilibrio e consapevolezza.

Volete contattare Gloria Cartelli?

Scrivete a: cartelligloria@yahoo.it e visita il mio blog: www.gloriacartelli.blog

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