“Gloria al cibo”

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Energy drink: quello che c’è da sapere per salvaguardare la salute

Il mix degli ingredienti delle bevande energetiche è spesso sconosciuto alla maggior parte dei consumatori e, pur non contenendo alcol, nasconde alcuni rischi da non sottovalutare, tanto che la loro vendita è stata vietata in alcune nazioni europee. Come per tutti gli eccessi, ciò che conta è un consumo responsabile e consapevole

Capaci di regalarci energia, buon umore e di farci ricaricare le “pile” quando ci sentiamo stanchi ed affaticati: è la promessa degli energy drink. Ma sono davvero così miracolosi o nascondono effetti indesiderati per la nostra salute? Queste bevande analcoliche sono ormai diventate una moda, soprattutto tra i più giovani. Il loro consumo, infatti, è elevato tra i giovani nella fascia tra i 10 e i 18 anni (circa il 68%). Anche gli adulti non sono da meno: il 30% delle persone tra i 18 e i 65 anni compra abitualmente questi prodotti.

Il mix degli ingredienti delle bevande energetiche è spesso sconosciuto alla maggior parte dei consumatori e, pur non contenendo alcol, nasconde alcuni rischi da non sottovalutare, tanto che la loro vendita è stata vietata in alcune nazioni europee. Come per tutti gli eccessi, ciò che conta è un consumo responsabile e consapevole: una bevanda energetica ogni tanto non sarà un problema, ma per assumere gli energy drink senza incorrere in rischi per la salute è meglio imparare a conoscerli a fondo.

Che cosa sono?

Gli energy drink sono delle bevande analcoliche che vengono arricchite con delle sostanze stimolanti che hanno una funzionalità specifica, quella di fornire vigore a chi le beve. Infatti chi sceglie di assumere questa tipologia di bevanda non lo fa tanto per il sapore, quanto perché aiutano a contrastare la stanchezza fornendo slancio e forza, a potenziare le prestazioni fisiche, a stimolare la concentrazione e la memoria. E’ molto importante fare una distinzione tra energy drink e bevande energetiche per gli sportivi, una differenza poco conosciuta soprattutto dai più giovani. Le bevande energetiche destinate agli sportivi sono usate da chi pratica attività fisica per reidratarsi, quindi contengono sali minerali e carboidrati finalizzati a reintegrare le perdite idrosaline dovute alla pratica sportiva.

Che ingredienti contengono?

L’ingrediente principale delle bevande energetiche è l’acqua, ma questa è associata a tutta una serie di altre sostanze, come carboidrati (zuccheri), sali minerali, vitamine (in particolar modo quelle del gruppo B) e sostanze eccitanti di vario genere come taurina, ginseng, caffeina, guaranà e carnitina. Contengono una buona quantità di conservanti, coloranti e aromi di sintesi che le rendono un prodotto poco naturale.

Zucchero

La quantità di zuccheri presente nelle bevande energetiche è piuttosto alta. In una lattina da 250 ml gli zuccheri sono circa il 10%, quindi bevendone questa quantità si assumono circa 25 grammi di zuccheri semplici (5 bustine di zucchero del caffè), una dose che da sola è quasi la metà della quantità giornaliera di zuccheri indicata dall’Oms (Organizzazione mondiale della sanità), che dovrebbe essere inferiore al 10% della quantità totale di energia che assumiamo attraverso i cibi durante la giornata. Inoltre, si tratta di calorie che, a differenza degli zuccheri assunti con la frutta, non si accompagnano ad altri nutrienti positivi come polifenoli e vitamine.

Caffeina

È una sostanza stimolante che agisce sul sistema nervoso (infatti è detta “nervina”) e aumenta la frequenza cardiaca e quella arteriosa. Un livello di assunzione di caffeina fino a 400 mg consumata durante la giornata (circa quattro tazzine di espresso) non rappresenta un rischio per la salute, fatta eccezione per le donne in gravidanza (dose massima raccomandata è di 200 mg). Una lattina di energy drink (250 ml) contiene circa lo stesso contenuto di caffeina di una tazzina di caffè, quindi bevendone 2 o 3 al giorno è facile superare la quantità raccomandata. I possibili effetti di un’assunzione eccessiva di caffeina vanno dall’insonnia all’ansia, fino a tachicardia e ipertensione.

Taurina

È un amminoacido naturalmente presente in alcuni alimenti, in particolare nella carne e nei frutti di mare. I suoi effetti collaterali vanno a potenziare gli effetti della caffeina.

Guaranà

È una pianta rampicante originaria della foresta amazzonica che contiene guaranina, una sostanza dalle proprietà eccitanti. Nelle bevande energetiche va a sommare i suoi effetti a quelli di caffeina o taurina.

Ginseng

È una pianta di origina asiatica, usata come rimedio erboristico per incrementare la resistenza naturale, stimolare l’attività mentale e le capacità di recupero dell’organismo.

Un suo abuso, tuttavia, può causare insonnia, irritabilità, mal di testa, problemi digestivi e tachicardia.

Carnitina

È un amminoacido non proteico, presente nei tessuti animali e in misura minore nelle piante. Se consumato in quantità superiori a quella raccomandata, potrebbe provocare nausea, vomito e crampi addominali.

Senza rischi per la salute

Una volta compreso il rischio per la nostra salute di un consumo irresponsabile di energy drink, si può contemplare di assumerli in modo moderato, godendo così di alcuni loro benefici. In generale, concedersi una lattina ogni tanto, magari in una giornata in cui ci sentiamo particolarmente giù e abbiamo bisogno di una “ricarica”, può aiutarci a ridurre la fatica e a migliorare la concentrazione e le prestazioni fisiche. È opportuno però fare attenzione che questo “supporto” non diventi una necessità quotidiana, perché il rischio di progressiva assuefazione e dipendenza è piuttosto alto.

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