“Gloria al cibo”

“Gloria al cibo”

Identikit del fico d’India: una delle piante più importanti dell’umanità

Frutti ricchi di vitamine, contengono molte fibre che aiutano la peristalsi intestinale contrastando il problema della stitichezza. Aumentano il senso di sazietà e sono utili per assimilare meno grassi e zuccheri

Simbolo del paesaggio del sud d’Italia è il fico d’India. Il fico d’India è una pianta che appartiene alla famiglia delle Cactaceae, la stessa del cactus. Questo, da cui nasce il fico d’India, non ha origine mediterranea e nemmeno indiana, nonostante il nome; la sua provenienza è il centroamerica, più per la precisione il Messico. Lo spinoso cactus mise radici nel bacino del Mediterraneo quando i conquistatori spagnoli lo portarono in Europa, diffondendosi anche nel nord Africa e in alcune zone del centro Asia. Si tratta di una pianta “pioniera” perché fertilizza i terreni poveri dove altre specie non sopravviverebbero.

La pianta del fico d’India può raggiungere i 3 metri e oltre di altezza, i suoi frutti dalla forma allungata sono ricoperti di spine: è nota infatti la difficoltà di raccoglierli e pulirli senza guanti. La polpa del fico d’India è succosa e contiene molti semi, ma è ricca di acqua, vitamine e minerali. Le varietà di colori del fico d’India sono tra le più belle che la natura offra: arancione, magenta, verde, bianco, giallo, rosso. La sua polpa, infatti, assume molteplici sfumature di colore indicative di una maggiore o minore concentrazione di alcune sostanze.

Proprietà e benefici

Le proprietà dei fichi d’India sono davvero molte. Questi frutti sono ricchi di vitamine, soprattutto vitamina C e minerali tra cui potassio, magnesio, calcio e fosforo. Inoltre contengono molte fibre (5 grammi per 100 grammi di prodotto) che aiutano la peristalsi intestinale contrastando il problema della stitichezza; in questo caso si intende il frutto di stagione che è maturo, quello acerbo invece svolge un’azione astringente, utile in caso di diarrea. Sempre grazie alla presenza delle fibre, i fichi d’India aumentano il senso di sazietà e sono utili per assimilare meno sia i grassi che i zuccheri tenendo a bada glicemia e sovrappeso.

Favoriscono la diuresi, aiutandoci ad eliminare tossine e liquidi in eccesso e costituiscono una preziosa fonte di antiossidanti, le sostanze utili al nostro organismo per combattere i radicali liberi e il conseguente invecchiamento cellulare.

I fichi d’India sono frutti poco calorici, 100 grammi apportano circa 55 calorie. Tuttavia, si deve considerare che un singolo frutto pesa intorno ai 200 - 300 grammi.

Controindicazioni

E’ sconsigliato consumare i fichi d’India a chi soffre di diverticoli, i piccoli semini contenuti nel frutto potrebbero insinuarsi nelle anse intestinali aumentando lo stato di infiammazione e aggravando eventuali sintomi già presenti. Inoltre, mangiarne troppi, potrebbe causare stitichezza in quanto le fibre, se introdotte in grandi quantità nell’organismo, invece di facilitare il transito intestinale, formano una sorta di “tappo”. Tuttavia è preferibile non eccedere nel consumo di questi frutti per non avere effetti collaterali indesiderati di tipo gastrointestinale.

Usi e come consumarli

Del fico d’India non si utilizza solo il frutto, ma anche le pale, ricche di proprietà. Il gel estratto infatti è utilizzato in ambito cosmetico: si applica sulla pelle come un cosmetico naturale grazie alle sue proprietà cicatrizzanti e disinfettanti. Anche l’estratto del fico d’India si usa come componente di creme e shampoo per la sua caratteristica di favorire la crescita dei capelli.

Come già detto, il modo migliore per gustarli è quando raggiungono la giusta maturazione. Può  essere utilizzato per la preparazione di macedonie o come merenda di metà giornata magari accompagnato da uno yogurt bianco. Si possono anche realizzare gustose marmellate e ricette salate come risotti o insalate.

Insalata con i fichi d’India

Ingredienti per due persone

  • 8 fichi d’India
  • insalata belga
  • rucola
  • 50 grammi di mandorle non salate
  • sale
  • olio evo

Dopo aver pulito i fichi d’India, tagliarli a rondelle piuttosto spesse. Lavare e tagliare la belga e la rucola e unirla ai fichi d’India. Aggiungere le mandorle e condire con sale e qualche cucchiaio di olio extra vergine di oliva. Si tratta di una ricetta molto semplice e ricca di preziosi nutrienti.

Perché i fichi d’India ci salveranno dalla fame e dai cambiamenti climatici?

Per la FAO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura) sono il cibo del futuro grazie alle loro proprietà nutritive e di adattamento. Con i cambiamenti climatici che avanzano inarrestabili e la desertificazione, le fonti di cibo tradizionali diverranno sempre più scarse e sarà necessario rivolgersi a prodotti più “virtuosi” in grado di adattarsi meglio alle nuove condizioni. E’ proprio il caso di questa pianta che possiede una spiccata resistenza alla siccità, grazie a un metabolismo caratteristico che la protegge dalla dispersione dei liquidi. Basti pensare che in un ettaro di coltivazione questi cactus possono conservare nelle loro pale fino a 180 tonnellate di acqua. Questa proprietà si accompagna alla capacità di assorbire elevate concentrazioni di anidride carbonica, il principale gas serra responsabile dei cambiamenti climatici.

Coltivazioni di queste “umili” piante, se opportunamente rivalutate, potrebbero sfamare le aree più povere e aride del pianeta, già esposte ai drammatici effetti del clima.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Scrivi a: cartelligloria@yahoo.it e visita il mio blog: https://www.gloriacartelli.blog/

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Duplice omicidio: muoiono un uomo e una donna, ricercato l’autore

  • Nel biglietto insanguinato mappa e annotazioni su come agire

  • Muore sotto la doccia, la tragica scoperta dei genitori al rientro a casa

  • Duplice omicidio: assassino ripreso per dei secondi, ha ucciso con pugnale da sub

  • Duplice omicidio: autopsia sui corpi delle vittime, perquisizioni nelle case

  • Impeto e rabbia, dinamica di un duplice omicidio su cui s'interroga una città

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
LeccePrima è in caricamento