“Gloria al cibo”

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I succhi di frutta fanno bene? I pro e i contro della bevanda dell'estate

I succhi di frutta non sono “nocivi” in senso assoluto, ma è bene consumarli con moderazione, preferendo quelli senza zuccheri aggiunti in uno stile di vita vario ed equilibrato. E occhio alle etichette

Siamo in piena estate, e con le bollenti temperature di questi giorni, aumenta la sete e in genere la voglia di dissetarsi con qualcosa di fresco. I succhi di frutta sono fra le bevande più consumate, non solo da bambini, ma anche dai grandi.

Per molti, infatti, il succo di frutta è un’alternativa alle bevande dolci e gassate. Ma da qualche tempo sia pediatri che nutrizionisti suggeriscono di limitare la quantità di succhi, soprattutto per i più piccini. Un loro eccessivo consumo può aumentare il rischio di obesità e nuocere anche alla salute dei denti.  

Quanti succhi si possono bere al giorno? Esistono succhi migliori di altri? Soprattutto, perché non sono un’alternativa alla classica frutta?

I succhi di frutta non sono “nocivi” in senso assoluto, ma è bene consumarli con moderazione, preferendo quelli senza zuccheri aggiunti in uno stile di vita vario ed equilibrato. E’ fondamentale conoscere il contenuto di ciò che beviamo, soprattutto considerare che bere un succo di frutta non equivale a mangiare il frutto corrispondente in pezzi. Necessario anche tenere sott’occhio la quantità totale di zuccheri che consumiamo durante il giorno per bilanciare al meglio la nostra giornata. Per quanto riguarda i più piccoli è fondamentale educarli al sapore e alla consistenza del frutto intero e non soltanto al sapore di spremute fresche e no.

Succhi o nettari?

E’ importante sapere che, dietro a ciò che definiamo in modo generico “succo di frutta”, esistono bevande differenti sul piano nutrizionale. In base alla normativa europea, il succo di frutta 100% è costituito interamente dal prodotto che si ottiene dalla spremitura del frutto, senza l’utilizzo di conservanti, aromi e dolcificanti. Tuttavia, non tutti i frutti si prestano a tale preparazione; infatti quelli più utilizzati sono i succhi di mela, arancia, ananas, pompelmo, mix tropicali.

Mentre i succhi a base di pera, pesca e albicocca sono trasformati in nettare; questi, oltre alla polpa frullata o al succo del frutto contengono acqua ed eventuali edulcoranti (o altri zuccheri) e additivi alimentari (come addensanti, acidificanti e aromi). In genere tutto ciò che non è succo di frutta al 100% o nettare è etichettato come “bevanda a base di frutta”.

Cosa contengono?

Le qualità nutritive dei succhi di frutta al 100% sono simili a quelle dei frutti da cui sono ricavati. Contengono acqua e un vario apporto di vitamine, che dipende dal tipo di frutta e dal suo grado di maturazione, dalle modalità di trattamento e dai processi di preparazione del succo.  Ma ciò che è importante considerare è l’assenza di fibra; la fibra alimentare è essenziale per il buon funzionamento dell’intestino e va a nutrire il microbiota (vale a dire l’insieme di batteri buoni che popolano il nostro intestino) contribuendo anche a ridurre il rischio di malattie cardiovascolari e alcune forme di tumore, come quelli del colon-retto. Tutti sappiamo che la frutta è un’ottima fonte di fibra, ma non altrettanto si può dire del suo succo, che ne contiene quantità trascurabili.

E lo zucchero?

Ultimamente la famosa dicitura “senza zucchero” non è più tanto utilizzata, per il semplice motivo che lo zucchero c’è!

Infatti anche senza l’aggiunta di edulcoranti, il succo di frutta 100% contiene gli zuccheri dei frutti da cui sono ricavati, in particolar modo il fruttosio. Per accentuare il gusto dolce è aggiunto anche il succo d’uva (si tratta sempre di frutta, ma va ad aumentare la concentrazione degli zuccheri semplici della bevanda).

Banditi nella prima infanzia

Assolutamente sono da evitare ai bambini al di sotto di un anno di vita e per quanto riguarda bambini di età scolare è bene dosare il loro consumo. I succhi di frutta non sono né acqua, né frutta e possono contribuire ad aumentare il rischio di calorie in eccesso e di carie ai denti. Inoltre, per loro è bene evitare anche sport drink e succhi di frutta con zuccheri aggiunti; perché oltre al glucosio, anche il fruttosio favorisce l’aumento del grasso a livello dell’addome.

I miei consigli:

  • Berne in quantità limitata e non pensando mai di sostituire la frutta con il loro consumo.
  • Se si è molto assetati è preferibile bere prima un abbondante bicchiere di acqua e poi concedersi il proprio succo preferito
  • Consumare, date le alte temperature e l’elevata afa, le famose 5 porzioni al giorno tra frutta e verdura
  • Bere a prescindere dai succhi almeno due litri di acqua al giorno.

Volete contattare Gloria Cartelli? Scrivete a: cartelligloria@yahoo.it

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