“Gloria al cibo”

“Gloria al cibo”

Non solo per dolcificare: il miele, elisir di lunga vita

Il “nettare degli dei” può essere usato nella prevenzione e cura di disturbi di salute

Nell’antichità il miele era diffuso e molto utilizzato; i greci lo consideravano “il cibo degli dei”, i romani lo usavano nella preparazione di dolci, birre e idromele (una bevanda prodotta dalla fermentazione del miele diluito in acqua). Durante il Medioevo, l’apicoltura si diffonde come una vera e propria attività. Infatti, chiunque avesse un podere era obbligato ad avere le api e a preparare miele e idromele. Cosi, le tecniche dell’apicoltura trovarono larga diffusione in conventi e abbazie. Le cosiddette api sociali che conosciamo oggi, cioè quelle che lavorano in comunità sarebbero comparse tra i 20 e 10 milioni di anni fa.

Il miele è quella sostanza dolce color oro prodotta dalle api. Infatti, le api bottinatrici in particolare l’Apis Mellifera succhiano il nettare dei fiori e lo trasformano grazie ad enzimi presenti nel loro apparato boccale. Il miele così ricavato viene immagazzinato nell’alveare delle api che lo utilizzano per nutrirsi e soprattutto come riserva di cibo per la sopravvivenza durante i mesi invernali.

PROPRIETA’ E VALORI NUTRIZIONALI

I vari tipi di miele si distinguono in: monoflora, derivati da una sola specie botanica e millefiori, ottenuti da più piante. Inoltre, le diverse qualità hanno impieghi specifici in cucina, in cosmesi e nella medicina. L’alimento ha un alto valore nutrizionale ed una composizione chimica, fisica ed enzimatica del nettare. In genere, il miele è composto principalmente da zuccheri semplici (minimo 80%) con glucosio e fruttosio in alte percentuali. Il prodotto contiene il 20% di acqua e minori quantità di altri due zuccheri, il maltosio (circa il 7%) e saccarosio (2 - 5%).

Il miele è composto da un gran numero di sostanze diverse e da piccole percentuali di micronutrienti. Apporta sostanze antibatteriche, amminoacidi, acidi organici, aromi e pollini. Le vitamine B e C e i sali minerali quali potassio, fosforo, magnesio, calcio e ferro sono presenti nel miele in piccole quantità.

La sostanziale differenza tra il miele e il comune zucchero sta proprio nella presenza degli altri nutrienti. Proteine, enzimi, oligoelementi e vitamine del miele sono del tutto assenti nello zucchero da tavola. A tal proposito, va precisato che, più un miele è scuro e più alto è il suo contenuto in sali minerali. Inoltre il miele rispetto al comune zucchero ha un valore calorico inferiore: 300 kilocalorie per 100 grammi di prodotto, contro 400. Perciò, così si usano minor quantità di sostanza e si risparmiano calorie.

BENEFICI PER LA SALUTE

Una delle proprietà del miele più importante è quella di essere un potente energizzante, ricco di vitamine del gruppo B. Infatti, è altamente consigliato agli sportivi che praticano sforzi intensi proprio perché è ricco di carboidrati. Il miele offre molteplici benefici alla salute:

  • Sedativo per combattere la tosse, il miele può essere considerato un degno sostituto dei consueti sciroppi per la tosse. E’ consigliato assumere un cucchiaino la sera, prima di andare a dormire, come un vero e proprio medicinale;
  • Antiossidante naturale, alimento funzionale ricco di polifenoli (composti organici di origine vegetale), aiuta l’organismo nella prevenzione di malattie e nel rallentare il processo di invecchiamento;
  • Proprietà antibiotiche, applicare il miele come disinfettante e antibiotico su piccole lesioni della pelle;
  • Proprietà antinfiammatorie: queste caratteristiche rendono adatta l’applicazione del miele nel caso di punture di insetti, soprattutto per alleviare il rossore e il prurito causato proprio dal contatto dell’insetto con la pelle;
  • Proprietà calmanti e antistress: tra le peculiarità del miele emerge quella di essere un “calmante naturale”; così un cucchiaino, andando a letto aiuta nel trovare rilassamento.

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MIELE E DIETA

Data l’assenza di effetti collaterali e vista l’alta digeribilità, il miele può essere mangiato in ogni momento, non soltanto a colazione. In particolare, al mattino, dopo il digiuno prolungato della notte, aiuta l’organismo a ricevere la pronta ricarica di energia. Durante o dopo i pasti, il miele, viene metabolizzato meglio, con un minor impatto sulla glicemia. Per esempio, a crudo si può consumare abbinato ad altri alimenti, come i formaggi, mentre in cottura aromatizza sia carni che pesci. Il suo consumo è particolarmente indicato dopo aver fatto attività fisica, di media e lunga intensità. In tali situazioni, infatti, è necessario rimpiazzare il glicogeno, la principale forma di riserva di glucosio nei muscoli, che è stato “bruciato” con la sessione sportiva che si è praticata. Per i bambini, può essere una valida alternativa da inserire tra le merende accompagnandolo anche ad una semplice fetta di pane.

TIPI DI MIELE E PROPRIETA’ TERAPEUTICHE

  • Acacia: ricostituente e disintossicante, valido contro il mal di gola;
  • Arancio: contiene vitamina B12 e ha azione benefica sul cuore e fegato; inoltre è adatto per curare l’insonnia;
  • Castagno: grazie al suo contenuto in ferro, stimola la produzione di globuli rossi;
  • Tiglio: efficace contro l’emicrania e nervosismo;
  • Girasole: dalle proprietà antinevralgiche e astringenti;
  • Eucalipto: ha capacità balsamiche, allevia raffreddori, bronchiti e raucedini;
  • Lavanda: ha proprietà analgesiche, antisettiche e antibatteriche, è un potente antidolorifico per alleviare ferite e pruriti di insetti;
  • Trifoglio: è energetico, adatto agli atleti che praticano sforzi intensi;
  • Timo: ha azione disinfettante, intestinale e bronchiale;
  • Mandorla: aiuta a regolarizzare le funzioni intestinali.

Gli effetti benefici del miele, quindi sono tantissimi, e per poterne trarne beneficio, basterebbe consumare un cucchiaino al giorno (20 grammi). Esso non è solo un valido sostituto dello zucchero, rispetto al quale presenta un potere dolcificante maggiore, e a parità di peso, contiene circa il 22% in meno di calorie. Utilissimo per la nostra salute, in caso di astenie, denutrizione. Infine, è un prodotto salutare che non ha impatti negativi sull’ambiente, perciò un vero e proprio tesoro da tutelare e valorizzare.

IMPORTANZA DELLE API PER L’ECOSISTEMA

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Al di là della produzione del miele, l’attività primaria delle api riguarda proprio l’alimentazione. Il trasporto di polline favorisce la fecondazione e la formazione di frutta e fiori. Una buona parte della produzione alimentare e della biodiversità del mondo dipende proprio da questo meccanismo. Questi insetti sono perciò fondamentali per l’equilibrio terrestre. Mentre continuano a raccogliere il polline delle piante e trasportano i semi, sono costrette a lottare per la loro sopravvivenza. Usano, infatti, il loro corpo per permettere l’unione del gamete maschile del grano pollinico con il gamete femminile dell’ovulo. Il processo naturale garantisce la produzione di circa un terzo dei prodotti che l’uomo e lee altre specie quotidianamente consumano. Anche le api solitarie favoriscono la riproduzione e la sopravvivenza di piante rare e selvatiche, in zone in cui altri agenti impollinatori non sono in grado di portare avanti l’impollinazione.

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