“Gloria al cibo”

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Vegetariani per scelta o per moda? Analisi di uno stile di vita

Chi segue una tale dieta deve comunque assicurarsi il necessario apporto di tutti i principi nutritivi, per evitare carenza che diventano veri e propri deficit. Questo è più complicato per chi segue regimi alimentari che escludono intere categorie alimentari

Il vegetarianismo o vegetarismo o vegetarianesimo indica, nell’ambito della nutrizione, chi include nella propria alimentazione le sole proteine di origine vegetale escludendo di conseguenza quelle animali rappresentate da carne, pesce e loro derivati. Chi adotta tale stile di vita lo fa in base a scelte etiche, religiose e salutistiche. Si parla di stile di vita perché la scelta di essere vegetariano è una diretta conseguenza di ciò.

Si distinguono diverse pratiche dietetiche che si traducono in vere e proprie abitudini alimentari.

Tra queste troviamo:

  1. Latto - ovo -  vegetarianesimo: è il regime alimentare più diffuso che elimina qualsiasi alimento derivato dalla diretta uccisione di animali (sia terrestri che marini e volatili) quali carne, pesce, molluschi, crostacei, inserendo però qualsiasi prodotto animale indiretto, ovvero latte e derivati (formaggi, yogurt, burro, panna, uova).

  1. Latto – vegetarianesimo: a differenza della prima esclude le uova dal proprio regime alimentare. Tale pratica alimentare è diffuso tra le popolazioni asiatiche e indiane, tra le quali fanno parte le autentiche diete yogiche. Nella pratica dello yoga infatti, un principio morale è quello che impone la non violenza nei riguardi di tutti gli essere viventi.

  1. Ovo -  vegetarianesimo: prevede l’esclusione del consumo dei latticini, ma non delle uova. La motivazione di ciò risiede nel fatto che l’utilizzo del latte e i suoi derivati è considerato non morale per lo sfruttamento dell’animale. Includono invece le uova perché viene naturalmente prodotto senza intaccare l’animale (chiaramente non da allevamenti intensivi, bensì provenienti da allevamenti a terra) ed altri derivati animali come il miele.

  1. Veganismo o vegetalismo: chi adotta tale regime alimentare esclude tutti gli alimenti di origine animale (carne, pesce, latte e derivati, uova), includendo solo alimenti di origine vegetale.

  1. Fruttarismo: è il regime alimentare in cui ci si alimenta prevalentemente di frutta e di semi.

  1. Crudismo: in tale pratica alimentare è ammesso il consumo di frutta, verdura, noci, semi e legumi germogliati. In sostanza ammette solo il consumo di cibi vegetali che non sono sottoposti a procedimenti termici al di sotto dei 40°C circa (viene ammessa però l’essiccazione).

Queste elencate sono alcune delle pratiche più diffuse. In generale le motivazioni che determinano una dieta vegetariana implicano scelte consapevoli ed etiche in primis. Queste sono il rispetto per gli animali come esseri viventi, scelte di natura religiosa in base al proprio credo, motivi salutistici e in ultimo e assolutamente non meno importante proprio come adesso il rispetto e la tutela dell’ambiente.

Va precisato che chi segue una dieta vegetariana deve comunque assicurarsi il necessario apporto giornaliero di tutti i principi nutritivi, al fine di non incorrere a carenza che nel lungo periodo diventano dei veri e propri deficit. Questo chiaramente è più complicato da gestire per chi segue regimi alimentari che escludono intere categorie alimentari.

Vediamo qui di seguito le probabili carenze che comportano dei rischi per la salute:

  • Carenza di omega 3 e di omega 6

Se mal gestita la dieta vegetariana può portare alla carenza di acidi grassi essenziali, fondamentali per contrastare patologie cardiovascolari. Tali acidi grassi essenziali li troviamo negli olii di oliva, nella frutta secca oleosa e nei semi di lino.

  • Carenza di vitamina D

La mancanza di uova e pesce può comportare gravi conseguenza a livello osseo. Tuttavia la mancanza di calcio e fosforo è sopperita con la frutta secca che ne è particolarmente ricca.

  • Perdita della massa muscolare

La mancanza di proteine animali ad alto valore biologico (sono così definite per la loro importante costituzione amminoacidica), può portare alla perdita della muscolatura.

  • Carenza di vitamina B 12

Anche in questo caso la totale eliminazione di carne e pesce determina un deficit di tale vitamina.

La vitamina B 12 è importante soprattutto per le donne provocando anemia e un cattivo assorbimento di alcuni nutrienti.

Per evitare tali carenze nutrizionali è fondamentale sottoporsi a cicliche integrazioni delle vitamine e sali minerali carenti e, cosa più importante, essere seguiti da esperti della materia.

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Quali sono gli alimenti che non devono mai mancare dalle diete vegetariane?

- Proteine vegetali, presenti nei legumi quali fagioli, ceci, lenticchie, lupini e piselli. La soia, in particolar modo è altamente proteica come anche il tofu, il tempeh e il seitan. La frutta secca, in particolare le noci, arachidi e pinoli ha una buona quota di proteine presenti.

- Acidi grassi essenziali, si definiscono essenziali perché il nostro organismo non li sintetizza, pertanto è indispensabile introdurli con l’alimentazione. Sono presenti nella frutta secca e negli oli, quindi noci, mandorle, arachidi, pistacchi ma anche nei semi di lino e sesamo (utili per arricchire le nostre insalate).

Alla luce di quanto detto, questo rappresenta una generale infarinature per quanto riguarda gli stili di vita dei vegetariani. Affidarsi ad un professionista sarebbe auspicabile per conoscere tutti i nutrienti, ed in particolare le quantità necessarie per garantire una buona salute al proprio organismo.

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