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Martedì, 18 Giugno 2024

Terza Pagina

A cura di Redazione

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"Drama", sulla solitudine del cittadino globale

E' il primo romanzo di Annina Vallarino, editor e ghostwriter freelance, pubblicato nella collana Iena di NEO. Edizioni

È successo un casino. Mezzogiorno, e di Daniele ancora nessuna traccia. Tutto ciò che si è degnato di scrivermi è quel messaggio. Anche la sedia di Christine è vuota. Dopo i convenevoli di rito con Debbie, le chiedo dov’è finita. Risposta: malattia. Un sospiro di compassione e proseguo tra le scrivanie. La tipica epidemia del lunedì. A Londra, “un casino” è spesso una scusa per nascondere i postumi di una sbornia epica. O un problema logistico legato alla metro. Con una cadenza sfrontata, qualcuno si butta sotto un treno all’ora di punta, mandando all’aria l’agenda di migliaia di persone. Una volta davanti a me. Un boato, la folla che si accalcava, le urla, si è buttato, si è buttato! Non ho neanche guardato i binari, catapultandomi sulle scale mobili per prendere i troppi bus che mi separavano dall’arrivare in orario alla Little Dreams.” (pag. 11)

Così si apre il romanzo Drama (NEO. Edizioni - Collana Iena) di Annina Vallarino e quel "casino" si sviluppa in tre parti per poi approdare all’epilogo. Siamo a Londra, una Londra contemporanea, post brexit, ormai diventata invivibile per il carovita, nella redazione della Little Dreams, una casa editrice, in cui le vite di Daniele e Christine s’intrecciano e ingarbugliano seguendo il crescendo di una storia drammatica, tragica perché Christine accusa Daniele di molestie e con un accordo riservato Daniele è costretto a licenziarsi per sexualmisconduct.

Nessuno crede o presume Daniele innocente. Nessuno si chiede cosa sia davvero successo tra lui e Christine. Solo Eva, protagonista e voce narrante di Drama, riempie il suo tempo a porsi domande, a esporsi davanti agli altri manifestando la sua perplessità. Questo bisogno di verità genera però il ritorno di una parte del suo passato; un passato che ha rimosso e che deflagra e lascia detriti sparsi di memoria che intralciano il suo cammino nel presente.

Vallarino alterna due piani narrativi: la storia di Eva a quella di Danielee in un susseguirsi di menzogne, non detti, omissioni, ritrosie e sensi di colpa, pone problemi tipici di quest’epoca: la cancellazione del dubbio, il diffondersi del sospetto e la gogna mediatica. Un’arena virtuale in cui una persona può restare isolata ed essere sbranata da leoni da tastiera e da giornalisti approssimativi che hanno fatto del sensazionalismo un mestiere solo per acchiappare like con titoli a effetto e senza nemmeno, alle volte, aver verificato fatti e fonti.

Daniele resta schiacciato in questo meccanismo perverso e pur dandosi una seconda chance, continua a essere perseguitato senza pietà da quella macchia, da quella lettera scarlatta che sembra ormai avere tatuata sul petto. Eva nel frattempo si ritrova senza Gianluca, suo migliore amico, partito per gli Stati Uniti, e senza Daniele che si eclissa pur fingendo di stare bene. Tornata in Italia per trovare sua zia Rita, Eva trova una verità che non vuole ascoltare e con cui invece dovrà fare i conti.

Drama di Annina Vallarino è un romanzo contemporaneo sui meccanismi perversi dell’immagine al di là del guardarsi allo specchio, al di là della propria stessa percezione che, spesso, non coincide con quella altrui. È un romanzo sulla solitudine del cittadino globale e, citando Baumann, sulla socialità di oggi “caotica, confusa, sfocata, priva di sfoghi regolari” (La solitudine del cittadino globale, Universale Economica Feltrinelli, 2008 – pag.11), sulle relazioni esagerate e di breve durata di individui senza passioni e pieni di incolmabili mancanze che non hanno più pietas e cura dell’altro. Nell’era del pregiudiziocene, l’altro, che un tempo risultava implicato a un livello profondo nel processo di costituzione del proprio sé, diventa un fastidio, un intoppo, un intralcio non appena esce dal campo ottico della presunta normalità; diventa subito un nemico pubblico, un capro espiatorio da sacrificare pur di sentirsi migliori. Da un punto di vista semantico la costruzione del "mostro" da sbattere in prima pagina o in infinite shitstorm sui social è funzionale a costruire un’immagine deformata da cui poter prendere subito distanza. Drama è lo specchio di una società giudicante che ha perso coscienza di sé e che negando l’altro trova la sua agghiacciante serenità.

Il titolo, come afferma la stessa autrice Annina Vallarino, è “il drama costante dei social e dei media al traino. Un drama con un inizio e mai una fine. L’indignazione e l’oltraggio “drammatico” come linea editoriale e di intrattenimento delle masse. Tutto va bene e passiamo al prossimo scandaldu jour finché, come capita a Eva, la gogna mediatica e social non tocca il vicino e personale. Da lì la mostruosità del meccanismo diventa lampante ma è anche lo stereotipo dell’italiano “drama queen”: tutto tragicommedia e teatralità”.

Annina Vallarino è editor e ghostwriter freelance. Ha lavorato per un decennio a Londra in diverse case editrici e ora vive in Francia, ad Antibes. Cura un blog dal titolo “Mai leggera”, in cui scrive di cultura e società. Drama (NEO. Edizioni - Collana Iena) è il suo primo romanzo.

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