Sabato, 20 Luglio 2024

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A cura di Redazione

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Aggiustare l’universo di Raffaella Romagnolo è nella sestina del Premio Strega

Romagnolo per la seconda volta candidata al Premio Strega ci regala una storia densa e delicata sullo sfondo di un’Italia che è appena uscita dalla seconda Guerra Mondiale

Aggiustare l’universo (Mondadori) di Raffaella Romagnolo è un romanzo storico ad alta densità lirica e racconta l’anno scolastico 1945/1946, il primo anno scolastico dopo la fine della guerra, il primo anno dell’Italia liberata. L’autrice opera un avanti e indietro temporale, dal 1938 al 1946, per raccontare cosa è successo in sette lunghi anni e come si intrecciano le storie e le vite della giovane maestra Gilla e dell’allieva Francesca Pellegrini il cui vero nome è Ester Sacerdoti.

Il 1938 è un anno molto importante e inquietante per la Storia italiana perché Mussolini proclama le leggi razziali fasciste, leggi basate sul principio di discriminazione razziale. Leggi che partono proprio da uno dei protagonisti cardine del romanzo di Raffaella Romagnolo cioè la scuola. Per applicarle Mussolini decide di partire dal sistema scolastico perché all’epoca si pensava che la scuola fosse la misura, il polso della vita morale del paese. Mussolini e il ministro dell’allora educazione nazionale Giuseppe Bottai idearono e impostarono una politica di esclusione degli ebrei italiani e stranieri dalle scuole di ogni grado del Regno, inclusa l’Università, con uno scopo ben preciso: l’arianizzazione totale del mondo scolastico.

E di scuola parla soprattutto il romanzo di Raffaella Romagnolo, del valore di un’istituzione fondante la società civile di un paese. Della missione, anzi addirittura vocazione che l’insegnamento ha sempre rappresentato, dell’importanza della trasmissione del sapere. Di una maestra che ha solo 22 anni e che nel libro prepara le sue lezioni immaginarie sul sistema solare mentre aggiusta un vecchio planetario operando un gioco di pesi e misure per far sì che i pianeti restino in equilibrio. Gilla è di fatto una giovane donna portata ad aggiustare; è figlia di un orologiaio, e lei stessa è in grado di maneggiare e riparare orologi e cose, e si ritrova ad aggiustare/riparare anche vite: su tutte quella di Francesca/Ester, una bambina così brava e diligente che fa tutti compiti con profitto ma non parla. In realtà Francesca/Ester non è muta, è stata spezzata da avvenimenti più grandi di lei. Forse la sua scelta di tacere è anche legata alla paura di dire la cosa sbagliata in un contesto di per sé persecutorio.

Il romanzo Aggiustare l’universo è un esempio concreto, una spiegazione esaustiva della famosa citazione “La storia siamo noi” della canzone “La storia” di Francesco De Gregori. La famiglia di Gilla e quella di Francesca/ Ester, le famiglie che ruotano attorno alla lotta partigiana, le famiglie ebree perseguitate ci permettono attraverso le loro vite di capire la Storia con la esse maiuscola, di vedere da vicino quel terribile periodo storico che tipo di incidenza ha avuto sulle esistenze dei singoli e di ricaduta sulle generazioni future, visto i recenti studi di epigenetica.

La scrittura di Romagnolo ha uno stile inequivocabile e una lingua asciutta, lirica, luminosa.

Non a caso è stata l’autrice più votata dai Presidi letterari della Società Dante Alighieri (i 31 Presidi letterari della Dante in 21 diversi Stati esprimono il voto collettivo della Dante al Premio Strega).

Per leggere un estratto basta cliccare il titolo Aggiustare l’universo

Raffaella Romagnolo è nata a Casale Monferrato nel 1971 e attualmente vive a Rocca Grimalda. Ha scritto diversi romanzi, tra cui La masnà (Piemme, 2012, ora Oscar Mondadori) e Tutta questa vita (Piemme, 2013). Nel 2016 è stata finalista al Premio Strega con La figlia sbagliata (Frassinelli, 2016), che ha successivamente vinto il premio della Società Lucchese dei Lettori. Nel 2020, il suo romanzo Respira con me (Pelledoca) è stato finalista al Premio Strega Ragazze e Ragazzi. Nel corso degli anni, ha pubblicato altri romanzi di successo, tra cui Destino (Rizzoli, 2018), Di luce propria (Mondadori, 2021), vincitore del premio Pisa, Il Cedro del Libano (Aboca Edizioni – Collana Il Bosco degli Scrittori, 2023) vincitore del Premio Campiello Natura 2023 - Premio Venice Gardens Foundation. Aggiustare l’universo (Mondadori, 2023) è il suo ultimo romanzo ed è candidato al Premio Strega 2024.

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