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Giovedì, 18 Agosto 2022
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Bonus prima casa under 36: tutto quello che c'è da sapere

La misura è stata recentemente prorogata fino al 31 dicembre 2022. In cosa consiste il bonus? Chi può richiederlo?

LECCE - Costruire una casa per i giovani è sempre più complesso. Spese e burocrazia sono degli ostacoli - spesso - insormontabili, e le condizioni lavorative precarie della società di certo non aiutano.

Per questo, con il Decreto Sostegni bis, il Bonus prima casa under 36 è stato oggetto di una proroga di sei mesi, dal 20 giugno al 31 dicembre 2022

Con questa agevolazione lo Stato diventa garante sull'80% della quota capitale e soprattutto per quei mutui considerati a rischio. L'intento - infatti - è di aiutare le persone che non hanno un contratto a tempo indeterminato.

In cosa consiste il bonus

I punti essenziali che riguardano la misura sono i seguenti:

- Esonero da tasse e imposte di registro: nel caso di una compravendita tra privati

- Esonero da tasse e imposte nel caso di atti soggetti Iva: il credito d’imposta calcolato sull’ammontare dell’Iva, non è rimborsabile ma può essere speso per pagare imposte di registro, ipotecaria e catastale, sulle successioni e donazioni dopo la data di acquisizione del credito, per pagare l’Irpef in base alla dichiarazione dei redditi (da presentare dopo la data d’acquisto) o per compensare imposte, tasse e contributi tramite modello F24

- Imposta ipotecaria e catastale: in questo caso sono gratuite

- Riduzione dell’Iva al 4%: se si acquista casa dal costruttore, il quale diventa, poi, credito di imposta

- Esenzione dall’imposta sostitutiva dello 0,25%: quando l’acquisto della casa viene finanziato dal mutuo, la banca trattiene una percentuale della somma anticipata a titolo di imposta sostitutiva, in questo caso viene eliminata anche quest’ultima.

Quali sono i requisiti

Per accedere alla misura, ovviamente, non bisogna superare i 36 anni di età nel corso dell'anno di richiesta del sostegno. Il bonus vale solo per le compravendite che hanno luogo dal 26 maggio 2021 al 31 diembre 2022. L'Isee deve essere inferiore a 40mila euro e deve riferirsi al secondo anno precedente alla Dichiarazione sostitutiva unica (Dsu). Ad esempio gli atti stipulati nel 2021 prendono come riferimento l’Isee del 2019.

Il mutuo non deve superare i 250mila euro, mentre la casa deve essere l'abitazione principale del soggetto richiedente; inoltre quest'ultimo deve stabilire qui la propria residenza entro 18 mesi. Al momento dell’atto di acquisto, chi vuole usufruire del bonus non deve essere titolare, neanche in comunione con il coniuge, di proprietà, usufrutto, uso e abitazione di altra casa nel territorio del Comune in cui si trova l’immobile da acquistare con l’agevolazione. Inoltre, non deve avere un’abitazione o una nuda proprietà su altro immobile, anche dal coniuge, su tutto il territorio italiano. Per usufruire del bonus si deve vendere l’immobile entro un anno dalla data del nuovo acquisto.

Per rientrare nel bonus, anche la casa deve rispondere ad una serie di requisiti catastali e appartenere alla categoria:

  • A/2: abitazioni di tipo civile
  • A/3: abitazioni di tipo economico
  • A/4: abitazioni di tipo popolare
  • A/5: abitazione di tipo ultra popolare
  • A/6: abitazione di tipo rurale
  • A/7: abitazioni in villini

Il bonus, poi, può essere applicato anche agli immobili agevolati, come il box, la cantina o il garage. Infine, anche gli immobili acquistati tramite asta giudiziaria rientrano tra quelli acquistabili con il bonus.

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