rotate-mobile
Mercoledì, 19 Gennaio 2022
Vendita e Affitto

Quali sono i rischi per un inquilino che affitta una casa in nero

Spesso si è portati a pensare che  l’unico a rispondere dell’irregolarità sia il proprietario, ma in realtà anche l’affittuario può avere delle ripercussioni di tipo fiscale, che possono essere sanate con una sanzione

LECCE - Il fenomeno della locazione in nero è abbastanza diffuso e come principale conseguenza comporta la mancata registrazione del contratto presso l’Agenzia delle Entrate.

Anche in Salento spesso emergono queste situazioni, che permettono al proprietario dell’abitazione di evadere l’imposta di registro e quella sui redditi. Solitamente si è portati a pensare che  l’unico a rispondere dell’irregolarità sia il proprietario, ma in realtà anche l’affittuario può avere delle ripercussioni di tipo fiscale. 

Come si stipula la locazione in nero

Il contratto di affitto in nero può essere stipulato in due modi:

- Verbale: in questo caso non viene messo nulla per iscritto.
- Scritto: il contratto viene messo per iscritto tra il locatore e l’inquilino, ma non viene registrato all’Agenzia delle Entrate

Inoltre, ci sono due tipologie di affitto in nero:

- Totale: non viene fatto registrare presso l’Agenzia delle Entrate
- Parziale: sul contratto viene scritto un importo inferiore rispetto a quello che realmente paga l’inquilino in modo che il proprietario paghi meno tasse.

Quali sono i rischi per un inquilino che affitta una casa senza contratto

L’inquilino che prende in affitto una casa senza contratto, nel caso in cui il proprietario non rispettasse i suoi diritti, non può rivolgersi ad alcun giudice. Inoltre, incorre in rischi di tipo fiscale e può ricevere una cartella esattoriale che gli imponga di pagare le somme non versate; nel caso di mancato pagamento, l’inquilino rischia anche il pignoramento dei beni di sua proprietà.

Per sanare queste irregolarità, il padrone di casa deve scegliere di fare il ravvedimento operoso, ovvero decidere di registrare il contratto presso l’Agenzia delle Entrate o corregge il canone inferiore dichiarato nel caso di affitto in nero parziale dopo il termine di 30 giorni stabilito per legge. In ogni caso, locatore e conduttore devono pagare delle sanzioni legate al tempo impiegato per il ravvedimento, ad esempio se avviene:

- Dopo 30 giorni la sanzione è pari al 6%, a cui vanno aggiunti interessi di mora e imposta dovuta
- Dopo 90 giorni la sanzione è pari al 12%, più interessi di mora e imposta dovuta
- Dopo 1 anno la mora è del 15% con l’aggiunta di interessi di mora e imposta dovuta
- Dopo più di 1 anno e non oltre 2 anni la sanzione è pari al 17,14%, più interessi di mora e imposta dovuta;
- Dopo 2 anni la sanzione ammonta al 20%, a cui vanno aggiunti interessi di mora e imposta dovuta

Se invece viene regolarizzata la posizione dopo la constatazione, la sanzione corrisponde al 24%, più gli interessi di mora e l’imposta omessa.

Prodotti online

Affitti Rischio Zero

Investimenti immobiliari per principianti

I contratti di locazione ad uso abitativo e locazione breve

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Quali sono i rischi per un inquilino che affitta una casa in nero

LeccePrima è in caricamento