Giovedì, 24 Giugno 2021
Cronaca

Appalto mense al Vito Fazzi, Ugl interviene sugli stipendi mancanti

Un centinaio di dipendenti della ditta "Cascina", non hanno ricevuto il salario. La Ugl ha sollecitato l'intervento del prefetto di Lecce e del direttore Asl: "Non si può continuare con le proroghe straordinarie degli appalti"

 

LECCE - Puntuale, come un po' di tempo a questa parte, si ripropone il problema dei lavoratori (un centinaio) che gestiscono il servizio mensa presso l'ospedale "Vito Fazzi" di Lecce.
 
La "Cascina Global Service”, affidataria dell'appalto - rinnovato con continue proroghe da ormai sette anni - è in ritardo sul pagamento degli stipendi: "Una storia nota, che si ripete di mese in mese, su cui si è detto e ridetto ma che non si sblocca,– spiega Antonio Verardi, segretario territoriale Ugl – La ditta ha fatto sapere che forse salderà il mese di dicembre la prossima settimana, ma non ci sono garanzie nè certezze".
 
Verardi ha scritto una missiva al direttore dell’Asl di Lecce Valdo Mellone e al prefetto Giuliana Perrotta, per chiedere un intervento immediato e risolutivo. Il servizio in oggetto è "fondamentale", spiega lui, " e considerata la delicata utenza al quale è indirizzato, la nostra preoccupazione e che vi possano essere riverberi negativi per via del personale non messo nelle giuste condizioni di garanzia salariale per poterlo svolgere".
 
Del resto, lo strumento della proroga, previsto dal capitolato d'appalto, è una misura straordinaria che "in provincia di Lecce viene usata, invece, d'abitudine come già succede con gli appalti per i rifiuti. Quest’ultimo episodio è la riprova che, negli appalti pubblici, le discrasie di un sistema le pagano solo i lavoratori e gli utenti", conclude il segretario Ugl.

 

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