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Bazar della droga e armi bianche: in tre patteggiano la pena

Arrestati lo scorso luglio, dopo il blitz dei carabinieri in un’abitazione a Scorrano, Bortune e Ferraro concordano due anni e mezzo col giudice, Orlando, due

CORSANO - Durante il blitz dei carabinieri in un’abitazione nel Capo di Leuca furono recuperati 24,1 grammi di cocaina, 67 di eroina, 19,4 di marijuana, 8,1 di mannite, e  13 piante di “erba”, di varie dimensioni.

Tre, gli uomini ritenuti titolari delle sostanze, finiti in manette al termine della perquisizione eseguita lo scorso luglio dai militari del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Tricase  con i colleghi della stazione di Corsano e del Nucleo cinofili di Modugno, e che ieri per questa vicenda avvenuta hanno chiesto e ottenuto di  patteggiare la pena. Stiamo parlando di Leonardo Bortune, 52 anni, di Corsano e dei suoi compaesani Michele Ferraro, di 39, e Antonio Orlando, di 28: i primi due hanno concordato due anni e mezzo di reclusione, il terzo due tondi, con il giudice Giovanni Gallo, che ha così accolto le richieste avanzate dagli avvocati David Alemanno e Mario Ciardo.

All’arrivo degli uomini dell’Arma, Orlando (già noto perché coinvolto nel blitz "Short message") tentò invano di darsi alla fuga dal retro dell’abitazione con uno zaino all’interno del quale c’erano stupefacenti e soldi.  Al termine dei controlli, oltre alla droga, i militari sequestrarono anche: un bilancino, contanti per i mille e 158 euro, una balestra non denunciata, un machete di 50 centimetri, tre pugnali mai segnalati, una riproduzione di una scacciacani calibro 9, in plastica e metallo, senza il tappo rosso (obbligatorio).

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