Cronaca

"Io violentata da un minore": prosciolta da accuse di calunnia e false dichiarazioni

E' stata prosciolta dalle accuse di false dichiarazioni a pubblico ufficiale e calunnia la 37enne di Lecce finita al centro di una complessa vicenda giudiziaria dopo la relazione intrecciata, tra il 2010 e il 2013, con un minorenne (all'epoca dei fatti e ora 19enne)

LECCE – E’ stata prosciolta dalle accuse di false dichiarazioni a pubblico ufficiale e calunnia la 37enne di Lecce finita al centro di una complessa vicenda giudiziaria dopo la relazione intrecciata, tra il 2010 e il 2013, con un minorenne (all’epoca dei fatti e ora 19enne). Il gup Carlo Cazzella ha prosciolto l’imputata, assistita dall’avvocato Laura Minosi.

Tutto era iniziato con una richiesta di ammonizione da parte della donna nei confronti del ragazzo a ottobre 2012. Da lì si era sviluppata l’inchiesta condotta dal pubblico ministero, della Procura per i minorenni, Anna Carbonara. Al magistrato la donna aveva raccontato di essere stata violentata dal ragazzo “per una settimana intera nell’estate del 2012”.

Gli accertamenti svolti in seguito dagli inquirenti avevano evidenziato che tra i due vi era stata una relazione per circa due anni, in cui avevano avuto rapporti consensuali. Tesi che aveva portato alla denuncia della donna per false dichiarazioni a pubblico ufficiale e calunnia. Il pubblico ministero Stefania Mininni, titolare de procedimento, aveva poi chiesto il rinvio a giudizio della 37enne.

Il gup, però, non ha condiviso la tesi dell’accusa ma bensì quella della difesa, accogliendo la richiesta di non luogo a procedere formulata dall’avvocato Monosi. Il legale del 19enne, l’avvocato Benedetto Scippa, attenderà il deposito delle motivazioni della sentenza per poi proporre ricorso in Cassazione.

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