“Case popolari&Voti”, l'ex assessore Monosi si riprende la libertà

Il Tribunale del Riesame ha accolto l’appello presentato dai difensori perché sono venute meno le esigenze cautelari. Il politico era ai domiciliari dallo scorso settembre

monosi perrone_2-2LECCE - Parteciperà da uomo libero al processo che inizierà lunedì e nel quale è tra i principali imputati, quello delle case popolari assegnate in cambio di voti. Dopo aver trascorso sette mesi ai domiciliari ed aver incassato più rifiuti (da parte del Tribunale del Riesame, del gip Giovanni Gallo, e del gup Edoardo D’Ambrosio), oggi l’ex assessore ed ex consigliere comunale Attilio Monosi è riuscito a riprendersi la libertà.

WhatsApp Image 2019-04-05 at 16.00.01-2Stavolta, i giudici del Riesame hanno accolto l’appello presentato dagli avvocati difensori Luigi Covella e Riccardo Giannuzzi (nella foto a sinistra), perché sono venute meno le esigenze cautelari. Ad attendere Monosi ora c’è la partita più importante, quella davanti ai giudici che decideranno se è vero, come sostiene l’accusa, fosse ai vertici di un’associazione a delinquere dedita alla corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio, all’abuso d’ufficio, corruzione elettorale e falsi in atto pubblico.

In particolare, secondo le indagini condotte dai pubblici ministeri Roberta Licci e Massimiliano Carducci, l’ex politico avrebbe gestito l'assegnazione degli alloggi popolari per arricchire il proprio bacino elettorale con la complicità dell’ex assessore Luca Pasqualini e dell’ex consigliere, volto storico del Pd, Antonio Torricelli.

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