Case popolari & voti, l’ex assessore Luca Pasqualini torna in libertà

Dopo nove mesi trascorsi ai domiciliari, i giudici dinanzi ai quali è imputato revocano la misura: "Non c'è più rischio di reiterazione del reato"

LECCE - Luca Pasqualini torna un uomo libero. Dopo numerosi no alla libertà incassati dai giudici in questi mesi, nove in tutto trascorsi ai domiciliari, la seconda sezione penale del Tribunale di Lecce (composta dal presidente Pietro Baffa, e dai giudici Bianca Todaro e Silvia Saracino) hanno accolto l’istanza di revoca della misura presentata nei giorni scorsi dai difensori (gli avvocati Giuseppe Corleto e Stefano De Francesco), ritenendo che, anche alla luce anche del tempo trascorso, non ci sia più il rischio di reiterazione del reato.

L’ex assessore ed ex consigliere comunale è tra i 36 imputati nel processo scaturito dall’inchiesta sugli alloggi popolari assegnati in cambio di voti. Secondo l’accusa (sostenuta dai pubblici ministeri Roberta Licci e Massimiliano Carducci), sarebbe stato al vertice di un’associazione a delinquere che avrebbe sfruttato il bene comune e, insieme, il disagio di tanti cittadini, con l’ex assessore ed ex consigliere comunale Attilio Monosi e l’ex consigliere Antonio Torricelli.

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