“Case&Voti”, abbreviato per la presidente della Croce Rossa Decimo e per l’ex segretario Specchia

Fissato per il 26 novembre il rito alternativo che vedrà imputate anche altre tre persone (per le quali non era ancora stata definita la posizione) coinvolte nella maxi inchiesta leccese sugli alloggi assegnati per tornaconti elettorali

LECCE - Si discuterà il 26 novembre il processo nei riguardi di cinque persone coinvolte nell’inchiesta sulle case popolari assegnate in cambio di voti che avevano chiesto e ottenuto di essere giudicate col rito abbreviato. Tra questi ci sono: Vincenzo Specchia, 64enne, ex segretario generale (in pensione dal 30 giugno scorso), accusato di aver attestato la legittimità di una delibera finalizzata alla concessione di un immobile che invece non sarebbe stata regolare e Ilaria Decimo, 42enne di Lecce, presidente del comitato territoriale di Lecce della Croce Rossa Italiana del cui direttivo regionale faceva parte la moglie dell’ex assessore Attilio Monosi. E proprio grazie a quest’ultimo, dice l’accusa, che la Croce Rossa avrebbe beneficiato dell’immobile di via Grassi, senza che fosse chiaro il motivo della scelta di una procedura negoziata e comunque in assenza delle valutazioni obbligatorie per assicurare parità di trattamento tra tutte le associazioni.

Al banco degli imputati, siederanno anche: Stefano Armenta, 58enne di Lecce, per corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio in merito a un presunto accordo di scambio alloggio-voti con Monosi alle europee del maggio 2014; Serena Cervelli, 33enne di Lecce e Sergio Marti, 45enne originario di Melendugno, ritenuti beneficiari illegittimi degli alloggi. Per quest’ultimo il rito sarà condizionato dall’ascolto della convivente.

Lo ha stabilito oggi il giudice Edoardo D’Ambrosio che, inoltre, ha fissato per il 28 giugno la decisione sulla richiesta di messa alla prova inoltrata da altri due imputati: Roberta Murra, 40enne di Lecce, e Fabio Freuli, 52enne di Lecce. Quanto a Luisa Martina, 49enne di Lecce, sempre in mattinata, il giudice ha conferito l’incarico allo psichiatra Domenico Suma di svolgere una perizia, in merito alla capacità della donna di stare in giudizio, così come chiesto dalla difesa. I risultati saranno depositati nel mese di settembre.

Gli imputati sono difesi dagli avvocati Arcangelo Corvaglia, Andrea Sambati, Germana Greco, Giovanni Pellegrino e Antonio Savoia.

“Case&Voti”, il processo principale con 36 imputati

In aula per il processo principale, quello in corso con rito ordinario che conta 36 imputati, tra cui gli ex assessori ed ex consiglieri Attilio Monosi e Luca Pasqualini e l’ex consigliere Antonio Torricelli, si ritornerà il 13 maggio per l’ascolto dei primi quattro testi dei pm Roberta Licci e Massimiliano Carducci (titolari dell’inchiesta).

Davanti ai giudici parleranno l’uomo che avrebbe pagato a caro prezzo, con un’aggressione fisica, il fatto di aver denunciato gli abusi e sua moglie; poi prenderanno la parola l’avvocato Sandra Zappatore, nelle vesti di coordinatore generale di Arca Sud Salento (già Istituto Autonomo Case Popolari) e la funzionaria della Regione Puglia Anna Rita Delgiudice.

L’aggressione sarà oggetto di un altro processo, che si discuterà il 31 maggio col rito abbreviato, nei riguardi di Nicola Pinto, 31 anni, di Lecce, Umberto Nicoletti, di 41, e Andrea Santoro, di 27, anche questi di Lecce.

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