Cronaca Monteroni di Lecce

Inchiesta "Filo d'Arianna", uno dei 49 indagati lascia il carcere

Ha ottenuto i domiciliari il 48enne di Monteroni accusato di aver partecipato all’associazione finalizzata al narcotraffico smantellata lo scorso maggio dai carabinieri del Ros. Per il gip, si sono attenuate le esigenze cautelari

MONTERONI - A pochi giorni dalla chiusura dell’inchiesta denominata “Filo d’Arianna” sulla riorganizzazione del clan Politi, uno dei 49 indagati ha ottenuto i domiciliari. Si tratta di Andrea Maniglia, 48enne di Monteroni, tra i sedici destinatari dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere eseguita lo scorso maggio dai carabinieri del Ros. A concedergli la misura meno restrittiva è stato ieri il giudice per le indagini preliminari Antonio Gatto, nonostante il parere sfavorevole espresso dalla Procura.
Il gip ha così accolto le argomentazioni della difesa, rappresentata dall’avvocato Giuseppe Presicce: il significativo lasso temporale dall’epoca in cui Maniglia avrebbe svolto attività illecite (l’ultima risale a circa quattro anni fa); l’incompatibilità col regime carcerario per motivi di salute riscontrata dal consulente della difesa; un solo precedente penale, assai datato (1996) e non grave.
In ragione di tutti questi aspetti, e anche del fatto che la perquisizione eseguita il giorno del suo arresto ebbe esito negativo, il giudice ha ritenuto che le attuali esigenze cautelari possano essere salvaguardate con la detenzione domiciliare, anche senza l'obbligo del braccialetto elettronico. 
 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Inchiesta "Filo d'Arianna", uno dei 49 indagati lascia il carcere
LeccePrima è in caricamento